«L’operazione Ita-Lufthansa non deve danneggiare i consumatori riguardo all’offerta aerea e c’è una forte attenzione dell’Ue per far sì che a qualsiasi tipo di fusione o alleanza nei cieli non faccia seguito un’impennata nelle tariffe aeree». Lo ha dichiarato in un’intervista esclusiva a Sky Tg24 la Commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager: «Stiamo analizzando il dossier con molta attenzione insieme alle due compagnie, ma ci sono problemi che vanno affrontati e spetta a Ita e Lufthansa risolverli per poter procedere all’acquisizione di quote».
«Quello che succede quando due grandi aerolinee si uniscono come in questo caso – precisa Vestager – è che entrambe, in molti casi, opererebbero sulle stesse rotte e quindi una delle due dovrebbe interromperne l’uso dopo l’acquisizione. Questo perché un’alleanza mette a repentaglio la competitività nei cieli, come è già successo in altri casi dove come diretta conseguenza abbiamo avuto un’impennata nelle tariffe aeree e questo è quello che la Commissione Ue vuole assolutamente evitare per tutelare i consumatori-utenti».
In buona sostanza Vestager si sfila dalla polemica che vorrebbe la Ue al centro di un pressing anche da parte delle altre compagnie aeree e rilancia la palla nel campo dei due vettori, aggiungendo che «in questo momento, proprio riguardo alle rotte gestite, siamo nelle mani delle due compagnie, nel senso che sono loro a dover proporre soluzioni fattibili».
In questa breve intervista la Commissaria Ue non aggiunge nulla di nuovo allo scenario che si è aperto nelle ultime settimane: da una parte la Commissione europea non intende indietreggiare di un millimetro rispetto alle richieste che riguardano sostanzialmente la rinuncia a slot e rotte – in particolare alcune sul Nord America che, d’altra parte, Ita e Lufthansa ritengono strategiche per i loro piani di sviluppo.
Si è compreso che Bruxelles è ben consapevole che la decisione sul dossier Ita-Lufthansa, così come quello di Air Europa-Iberia-Iag, faranno giurisprudenza – come si usa dire in gergo legale – e diventeranno una sorta di modello di riferimento per eventuali future operazioni ed è più che legittima la massima prudenza nell’affrontare ogni singolo dettaglio dell’operazione.
Di certo, stando alle ultime notizie raccolte, il cronoprogramma dell’intera operazione, a questo punto, è destinato a subire un inevitabile slittamento forse anche a fine anno, costringendo soprattutto Ita a premere sull’acceleratore delle performance nella stagione estiva, che a questo punto diventerà cruciale per rispettare gli obiettivi operativi che i vertici del vettore si sono dati e permetterebbero di trovare terreno sicuramente più fertile con quegli istituti bancari sui quali punta per avere risorse necessarie al potenziamento della sua flotta.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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