Tra gli indicatori più rilevanti per valutare la qualità del servizio nel mondo assicurativo, la gestione dei reclami è certamente il termometro di riferimento: lo ha ribadito l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), nel commentare il suo monitoraggio con i dati annuali sui reclami ricevuti dalle imprese di assicurazione nel 2025.
Lo scorso anno, le imprese operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente 107.460 reclami, con una diminuzione del 5,4% rispetto al 2024.
Il decremento è riconducibile soprattutto ai reclami ricevuti dalle imprese italiane, che registrano un calo del 9,5%. Ben differente il quadro per le imprese estere operanti in Italia, per le quali l’Ivass ha rilevato un incremento del 15,3%, con una crescita marcata nel comparto Rc auto che, tra l’altro, è il ramo più influente nel volume complessivo delle polizze.
Sul totale dei reclami ricevuti nel 2025, infatti, 51.025 riguardano l’Rc auto (il 47,5% del totale), 42.894 i rami danni diversi, tra i quali rientrano anche quelli relativi alle polizze viaggi, e 13.541 i rami vita. Nello specifico, per le imprese italiane il decremento ha interessato tutti i comparti, in particolare gli altri rami danni, dei quali fa parte la voce viaggi e vacanze.
Quanto agli esiti, le imprese italiane ed estere hanno evaso complessivamente il 94% dei reclami trattabili, mentre il restante 6% risultava ancora in fase istruttoria. Dei reclami evasi, il 29,8% è stato accolto, l’8,2% è stato chiuso per transazione e il 62% è stato respinto.


