Malta, il ministro del Turismo: «Fiducia nel trade» – VIDEO INTERVISTA

25 Gennaio 07:00 2024 Stampa questo articolo

Nel 2023 a Malta si è registrato il sorpasso degli italiani sui britannici: per la prima volta, i turisti che hanno scelto il piccolo stato a 100 chilometri sotto la Sicilia venivano in gran parte dall’Italia e non dal Regno Unito. I legami con gli ex colonialisti sono ovviamente sempre saldi e l’inglese rimane, dopo il maltese, la lingua più parlata. Ma l’italiano è sempre diffusissimo, soprattutto tra gli over 30 che da bambini, prima dell’avvento delle tv satellitari e delle piattaforme internazionali, guardavano  i programmi televisivi italiani Rai e Mediaset.

Quest’informazione è stata data dallo stesso ministro del turismo maltese, Clayton Bartolo, alla convention di FtoFederazione Turismo Organizzato, che si è tenuta proprio in quest’isola. L’Agenzia di Viaggi Magazine lo ha intervistato e lui ha risposto in un italiano molto disinvolto.

Un turismo in crescita in tutta Europa, però Malta sta facendo veramente il boom…
«Sì, nel 2023 abbiamo visto un record del numero di turisti che stanno venendo a Malta e un record delle notti trascorse qui, nelle nostre isole. Ma anche un record di spesa. Questo secondo noi è l’aspetto più importante perché vogliamo aumentare anche la qualità del turismo a Malta e stiamo investendo molto nel prodotto turistico locale, in modo da avere un prodotto diverso ogni volta che un turista decide di venire da noi per la sua vacanza».

Gli italiani sono di casa e voi vi sentite un po’ nostri cugini, però poi tutti parlano inglese…
«Sì, l’inglese è il maltese sono le nostre lingue ufficiali, poi molti da noi parlano anche l’italiano perché siamo vicinissimi. Nei primi 11 mesi dell’anno scorso abbiamo avuto più di 500mila turisti italiani, che rappresentano circa 19% del nostro mercato. Per questo noi continuiamo a lavorare molto in Italia. Abbiamo la nostra rappresentanza della Mta – Malta tourism authority, che ha gli uffici a Roma. Poi facciamo marketing in tutt’Italia e lavoriamo molto sulle connessioni. Dobbiamo essere più connessi perché noi siamo un’isola e il 99% dei turisti che vengono qua ci arrivano con l’aereo. L’impegno per garantire la connettività è molto importante».

Quella a cui ha partecipato è l’assemblea della Federazione Turismo Organizzato. Quanto è importante ancora oggi questa fetta di mercato rispetto al fai da te?
«Malta è una destinazione per tutti, ma dopo il Covid abbiamo visto aumentare l’importanza delle destinazioni che valorizzano i viaggi organizzati, come quelli che vengono proposti dai soci di Fto. Ecco che abbiamo scelto di dare importanza a questo tipo di turismo. E ringrazio la federazione per aver scelto Malta per la loro conferenza. Spero che li vedremo anche negli anni prossimi in modo da tenerli aggiornati su quello che stiamo facendo qui a Malta per tutti i turisti. Noi non diamo importanza solo ai turisti internazionali, ma sappiamo che c’è anche il turista locale, il maltese. E tutto quello che facciamo lo facciamo per tutti».

Le agenzie di viaggi sono ovviamente un terminale importante per parlare con il turista. Ed è in crescita il business travel. Malta è candidata in tutte le occasioni a ospitare eventi. Qui c’è una presenza notevole del settore della finanza e si organizzano eventi di tutti i generi. Qual è il rapporto vostro con le adv in Italia?
«Noi lavoriamo molto con le agenzie e sappiamo che nei mesi fuori dall’estate abbiamo comunque un clima meraviglioso, quindi si può lavorare davvero tutto l’anno. Quando si organizzano delle conferenze a Malta possono unire il lavoro a un po’ di turismo. E in questo periodo gli eventi sono molto importanti per noi perché, oltre ad aumentare il prodotto turistico, il business travel ci aiuta anche ad aumentare la nostra sostenibilità perché ci aiuta ad avere il turismo durante tutto l’anno».

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore

Giampiero Moncada
Giampiero Moncada

Guarda altri articoli