Mazzi ministro del Turismo: ”Il brav’uomo della musica”

Mazzi ministro del Turismo: ”Il brav’uomo della musica”
03 Aprile 10:47 2026

L’interregno di Giorgia Meloni al ministero del Turismo è durato appena una settimana e dal bussolotto esce un nome totalmente a sorpresa. Il nuovo capo del dicastero è Gianmarco Mazzi, già sottosegretario alla Cultura, che questa mattina (3 aprile) al Quirinale ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Giuramento Mazzi da home page Mitur

Con expertise nel mondo della musica, affatto nel travel, la nomina del neo capo del Mitur ha turbato in prima battuta il settore, confermando la scelta della premier di attuare una sorta di “strategia contenitiva” per evitare il rimpasto di governo. Chi lo ha frequentato lo descrive, però, come «una persona per bene, un brav’uomo», di indole «umile e collaborativa», capace di nutrire «grande rispetto per il lavoro altrui» e persino «simpatico».

PORTE APERTE IN ENIT

E le porte di Enit Spa, braccio promozionale del ministero, sono spalancate. Dall’amministratore delegato Ivana Jelinic arrivano «le più vive congratulazioni» al neo ministro con una chiosa: «Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare insieme». L’auspicio è proseguire nel solco tracciato dall’ex ministro Daniela Santanchè «che ringraziamo per l’impostazione strategica e la visione fornita al settore».

IL POST REFERENDUM

Le turbolenze erano iniziate il 25 marzo con le dimissioni di Santanchè, un quadriennio a Villa Ada, che era stata invitata a rimettere il mandato dal presidente del Consiglio, dopo il fallimento del referendum sulla Giustizia, che ha provocato un mezzo terremoto nella maggioranza.

Meloni, insomma, ha deciso di anticipare i tempi e accelerare con la nomina prima di Pasqua, in vista dell’informativa che terrà alla Camera e al Senato il 9 aprile e che si concentrerà proprio sull’azione di governo.

Intanto, la stessa premier ha incoronato Mazzi con le seguenti parole: «La sua esperienza nel settore della cultura e dello spettacolo, la sua capacità di riconoscere il talento e promuovere le eccellenze italiane, saranno un valore aggiunto per continuare a valorizzare al meglio l’Italia nel mondo e a rafforzare sempre di più l’attrattività della nostra Nazione».

CHI È MAZZI

Veronese, in quota Fratelli d’Italia, 66 anni il prossimo 1° luglio, laureato in Giurisprudenza, Gianmarco Mazzi ha maturato una grande esperienza soprattutto nel settore musicale e televisivo in qualità di organizzatore e dirigente, collaborando alla realizzazione di eventi e produzioni nazionali.

Il suo nome è associato in particolare al Festival di Sanremo, dove ha ricoperto incarichi organizzativi e di direzione artistica in alcune edizioni all’inizio degli anni Duemila. Successivamente ha svolto attività nel campo della produzione e gestione di eventi legati allo spettacolo. Entrato in politica con Fratelli d’Italia, è stato eletto senatore della Repubblica.

Nel 1981, a fianco di Mogol e Gianni Morandi, e con Gianluca Pecchini, avvia il progetto di solidarietà della “Nazionale Cantanti” , che in oltre 40 anni di attività ha raccolto e devoluto per fini umanitari oltre 50 milioni di euro.

Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano, per il quale nel 2012 organizza due serate evento in diretta dall’Arena di Verona.

Negli anni 1986/87 segue l’iniziativa discografica per giovani talenti, denominata “Espressione Musica” che consentirà la “scoperta” di importanti artisti tra cui Ligabue. Sempre nel 1987 collabora con Fabrizio De Andre’ e i Pooh e nel 1988 partecipa al progetto Dalla-Morandi.

Nel 2000 con la Nazionale Cantanti organizza all’Olimpico di Roma la “Partita del Cuore per la pace” alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, di Shimon Peres, di Yasser Arafat e di autorevoli esponenti dello sport e dello spettacolo quali Pelè, Michael Schumacher e Sean Connery.

Nell’aprile 2003 si reca a Baghdad per portare aiuti umanitari insieme alla Croce Rossa Italiana, a Gianni Morandi e a Luca Barbarossa; per questa iniziativa la delegazione riceverà il riconoscimento dei Nobel per la Pace, il “Manforpeace Award”, consegnato il 28 novembre 2003 in Campidoglio a Roma dal Dalai Lama e da Mikhail Gorbaciov.

A luglio 2003, in qualità di consigliere del direttore generale della Rai, sovrintende all’organizzazione del Festival di Sanremo. Nel 2004 svolge attività di consulente per il ministero delle Comunicazioni. Il 30 luglio gli viene affidata la direzione del Festival di Paolo Bonolis, incarico che ricopre nel 2006 con Giorgio Panariello, nel 2009 nuovamente con Bonolis e nelle edizioni 2010, condotta da Antonella Clerici, e 2011/2012 con Gianni Morandi, per un totale di sei direzioni. L’edizione 2011, in particolare, è dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con una serata evento organizzata in collaborazione con la Presidenza della Repubblica.

Nell’autunno 2017 lancia il progetto “SanremoYoung” che viene realizzato nel 2018 e nel 2019. Nel 2019, 2020 e 2021 collabora a SanremoGiovani e alle edizioni Sanremo 2020, 2021 e 2022 di Amadeus.

AGENZIE E T.O. CHIEDONO STABILITÀ E SOSTEGNI

Tra i primi a commentare la nomina Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi: «L’arrivo del nuovo ministro del Turismo apre una fase in cui il settore attende risposte chiare su temi strategici: governance, supporto, digitalizzazione e semplificazione normativa. Il turismo organizzato chiede continuità, strumenti stabili di sostegno e un quadro regolatorio che permetta di programmare investimenti e innovazione. Il nostro comparto è pronto a contribuire con analisi, dati e proposte operative, affinché si possano affrontare con realismo le sfide che ci attendono».

Da Fto Confcommercio gli auguri di buon lavoro via social al neo ministro e l’invito a un vertice immediato sulle tematiche più urgenti: “Il settore del turismo organizzato sta attraversando una fase particolarmente complessa, segnata da forti incertezze internazionali e da difficoltà operative che impattano sulle nostre imprese. Proprio per questo sarà fondamentale avviare da subito un confronto concreto con gli operatori per comprendere a fondo le dinamiche del comparto e individuare le priorità su cui intervenire”.

“Ci auguriamo – è l’auspicio di Fto – che questo nuovo incarico possa tradursi rapidamente in azioni efficaci a sostegno delle agenzie di viaggi, dei tour operator e di tutta la filiera. Il turismo organizzato rappresenta un valore strategico per il Paese. Oggi più che mai ha bisogno di attenzione stabilità e scelte chiare“.

Anche il neopresidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri, ha inviato un messaggio al ministro: «Il turismo rappresenta uno dei pilastri portanti dell’economia nazionale e le agenzie di viaggi ne costituiscono l’architrave professionale», afferma e si dice «certo che la visione del ministro saprà dare nuovo impulso a un settore che vive una fase di profonda trasformazione».

«In questo momento di particolare delicatezza per lo scenario internazionale – prosegue Pileri – confido che Mazzi possa proseguire il tavolo già aperto con il ministero riguardo alla crisi in atto per la Guerra nel Golfo. È fondamentale monitorare gli impatti sui flussi turistici e definire misure di sostegno concrete per le agenzie di viaggi e i tour operator, che si trovano a gestire una congiuntura complessa».

Fiavet ribadisce la propria disponibilità per un confronto costruttivo che metta al centro la resilienza delle imprese turistiche: «Siamo pronti a collaborare sin da subito per definire strategie che possano non solo mitigare gli effetti dell’attuale crisi geopolitica, ma anche sostenere la crescita a lungo termine, rendendo il settore sempre più competitivo e sicuro per i viaggiatori».

Auguri di prammatica anche da Aidit: “Il comparto turistico vive una fase storica che necessita di un’attenzione costante che il governo, con la nomina immediata del nuovo ministro, non ha voluto far mancare. Siamo convinti della continuità del necessario dialogo fra istituzioni e gli attori del sistema turistico, che ancora una volta soffre i condizionamenti geopolitici. L’attenzione andrà concentrata subito sulla tutela delle imprese ed in particolare di tour operator e agenzie di viaggi che, oltre alla contrazione di domanda dovuta a rincari e restringimenti dei perimetri operativi, subiscono cancellazioni significative di prenotazioni per eventi di forza maggiore».

“Sarà quindi opportuna – si chiude la nota – una presa di contatto immediata fra il ministro del Turismo e le rappresentanze imprenditoriali per studiare gli interventi necessari a contrastare i disagi che già si manifestano nel settore”.

LA REAZIONE DI FEDERTURISMO E CONFTURISMO

Anche Federturismo Confindustria, tramite la presidente Marina Lalli, esprime le proprie congratulazioni al nuovo ministro del Turismo: “Il turismo rappresenta una leva strategica per la crescita economica, l’occupazione e la competitività del Paese. Siamo certi che, nel suo nuovo incarico, saprà affrontare con attenzione e determinazione le sfide che attendono il comparto, valorizzando il contributo delle imprese e rafforzando il dialogo con le rappresentanze del settore”.

“Federturismo – conclude Lalli – assicura fin da subito la massima disponibilità a collaborare in modo costruttivo con il ministero, affinché si possano consolidare i risultati raggiunti e avviare nuove azioni a sostegno degli investimenti, della qualità dell’offerta, della sostenibilità, della digitalizzazione e della formazione, elementi indispensabili per rendere il turismo italiano sempre più forte e competitivo a livello internazionale”.

Manfred Pinzger, vice presidente di Confcommercio e presidente di Confturismo, augura a Mazzi «buon lavoro, nella certezza che saprà guidare il settore con competenza, responsabilità e ascolto delle istanze imprenditoriali, in una fase di forte complessità per il turismo internazionale che richiede risposte tempestive ed efficaci».

Anche l’Associazione Italiana Agenti di Viaggio (Aiav), con il presidente Fulvio Avataneo, esprime le proprie congratulazioni al ministro e chiede piena continuità sui dossier europei e sulla gestione della crisi nel Golfo. «Pensiamo in primo luogo – chiarisce – al confronto sulla nuova direttiva europea dei pacchetti turistici e alle misure urgenti necessarie per fronteggiare la crisi del turismo nel Golfo, che sta già producendo effetti negativi sull’operatività del comparto, tra instabilità delle destinazioni, volatilità della domanda e impatti sui costi e sull’organizzazione dei viaggi».

FIDUCIA DEGLI HOTEL NELLA “SENSIBILITÀ CULTURALE” DEL MINISTRO

«In un momento cruciale per l’economia del Paese – sottolinea anche il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca  – il settore ricettivo accoglie con favore la scelta di una figura dotata di sensibilità culturale e capacità gestionali, fondamentali per governare la complessità del comparto turistico».

Bocca «rinnova l’impegno a sostenerne l’azione, nell’interesse del Paese, rafforzando la centralità di un settore in cui trovano allocazione oltre 4 milioni di posizioni lavorative, il 14,4% del totale economia. Il ministro Mazzi troverà in Federalberghi un interlocutore attento e disponibile. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di consolidare la leadership dell’Italia nel mercato globale, valorizzando l’unicità dell’ospitalità italiana».

Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria Alberghi, auspica che «possa essere assicurata continuità al percorso avviato in questi anni, che ha contribuito a rafforzare il riconoscimento del turismo come settore strategico per l’economia nazionale, confidando al contempo in una sempre maggiore efficienza. Sono molte, infatti, le attività e le priorità in corso che coinvolgono direttamente il comparto alberghiero e che richiedono attenzione, visione e soprattutto tempestività».

«In questa prospettiva – nota Fabri – Confindustria Alberghi guarda con fiducia alla prosecuzione del lavoro fin qui svolto, nella consapevolezza del valore centrale che l’industria turistica riveste per la crescita, la competitività e lo sviluppo del Paese. Auspichiamo di poter incontrare al più presto il ministro Mazzi e confermiamo sin d’ora la nostra disponibilità a collaborare con lui e con il ministero del Turismo sulle urgenti iniziative già avviate e su quelle che saranno messe in campo nei prossimi mesi, nell’interesse del settore e dell’intero sistema economico nazionale».

FRONTE MEETING INDUSTRY

Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia – l’ente privato nazionale di promozione turistica che opera nella Meeting Industry – ha commentato così la nomina del nuovo titolare di Villa Ada: «In una fase strategica per il rilancio e il posizionamento internazionale del nostro Paese, sarà fondamentale proseguire nel dialogo tra istituzioni e operatori della meeting industry».

«Il comparto dei congressi e degli eventi rappresenta un asset strategico per l’economia turistica italiana – ha osservato – Auspichiamo che, sotto la guida del ministro Mazzi, si possa consolidare un percorso di crescita, innovazione e promozione integrata, valorizzando il ruolo delle destinazioni e delle filiere territoriali».

Le foto sono state tratte dal profilo Facebook del ministro Mazzi e dal sito del Mitur

L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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