Ben fatto. È unanime il consenso delle guide turistiche alla decisione dei ministeri della Cultura e del Turismo e dei Comuni di Milano e di Roma di aprire di sera, da sabato 1° agosto, alcuni grandi monumenti fino a quattro ore in più rispetto all’orario consueto. L’esperimento durerà per tutto il mese di agosto.
Nello specifico, i monumenti che godranno di tale estensione dell’orario di apertura saranno il Colosseo, il Pantheon e il Castello Sforzesco.
L’obiettivo è favorire la razionalizzazione e la gestione dei flussi, l’accesso in fasce orarie meno calde e in momenti della giornata più compatibili con gli orari lavorativi.
Per il Colosseo l’apertura straordinaria è prevista nei giorni di venerdì e sabato dalle ore 19:45 alle ore 23:30; per il Pantheon dalle 19:00 alle 23:00, a eccezione del giovedì; mentre per il Castello Sforzesco: dalle 17:30 alle 19:30.
«Le aperture serali straordinarie del Colosseo e del Pantheon costituiscono un’occasione per accostarsi, in una dimensione di particolare suggestione, a due testimonianze universali della storia e dell’ingegno umano – ha dichiarato il ministro della Cultura Alessandro Giuli – e rendere ancora più accessibili questi luoghi promuove la conoscenza e rafforza la consapevolezza del valore che essi rivestono. La collaborazione tra il Mic e il Mitur esprime la capacità delle istituzioni di operare insieme, ponendo competenze e risorse al servizio dei cittadini».
«Questa sperimentazione – ha aggiunto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi – è frutto del confronto con le guide turistiche e gli operatori del settore, e va incontro alle esigenze di viaggiatori e cittadini. Del resto al turismo culturale dedichiamo la massima attenzione, visto il potenziale di crescita di un settore che già contribuisce all’economia nazionale con una spesa di 58 miliardi di euro».
A poche ore dall’annuncio è giunto il plauso delle guide turistiche, in particolare di Confguide e Federagit, che ha ribadito come «nel corso di diversi incontri che la confederazione ha avuto con il Mitur, ci si è confrontati sulle molte aspettative delle guide turistiche e le molte iniziative ministeriali in corso: dal rafforzamento della riconoscibilità della figura della guida turistica presso i visitatori con specifiche campagne di comunicazione, alla migliore conoscenza e corretta applicazione della normativa di settore da parte della Polizia locale; dal ruolo delle guide nei luoghi della cultura e nei musei, alla abilitazione delle nuove guide, col nuovo tesserino di riconoscimento e i percorsi di formazione professionale».
Da parte sua, la presidente nazionale di Confguide, Valeria Gerla, ha evidenziato: «Apprezziamo le aperture straordinarie e confidiamo in un prolungamento stabile degli orari dei musei, in particolare a Milano, per allinearli alla crescita turistica, ma anche nell’apertura alle ore 9:00 dei musei – oggi è alle 10:00 – per favorire la visita delle scolaresche».
La vice presidente della confederazione, Paola Balestra, ha poi aggiunto: «Il rafforzamento della collaborazione con i luoghi della cultura e i musei è strategico per il lavoro delle guide turistiche e siamo certi che darà impulso ancor maggiore ai flussi turistici. Apprezziamo anche l’attenzione del ministero per la formazione e l’abilitazione delle nuove guide, in quanto siamo stati rassicurati che l’esame in corso è equo e valorizzante del livello professionale delle nuove guide, per un inserimento armonico nel mercato esistente che sia rispettoso, oltre che dei consumatori/turisti, anche delle professionalità già operanti. Attendiamo a breve, infine, di poter richiedere il nuovo tesserino di riconoscimento in modo da agevolare i controlli contro l’abusivismo. Tutte queste attività sono fondamentali per valorizzare e qualificare ulteriormente la professione».
Forte apprezzamento anche da parte di Federagit. «È una scelta positiva, che va nella direzione di una migliore fruizione del patrimonio culturale, di una gestione più equilibrata dei flussi e di una maggiore attenzione alle esigenze dei visitatori – ha commentato Micol Caramello, presidente di Federagit Confesercent – ed è bene ricordare che le guide turistiche abilitate sono un presidio di competenza, legalità e valorizzazione culturale. Per questo apprezziamo il riferimento del ministro Mazzi al confronto con le guide turistiche e con gli operatori del settore».


