La Corea del Sud entra ufficialmente nella programmazione Naar, segnando l’apertura di una nuova destinazione strategica all’interno dell’offerta asiatica sulla scia della K-culture.
Questa aggiunta completa e consolida il portafoglio long haul dell’operatore, rispondendo al crescente interesse del mercato europeo verso mete culturalmente autentiche, dinamiche e proiettate al futuro.
Il programma Naar dedicato alla Corea del Sud si articola in tre principali tipologie di prodotto, pensate per intercettare esigenze e stili di viaggio differenti: viaggi su misura, completamente personalizzabili in base agli interessi del viaggiatore e realizzati in collaborazione con partner locali selezionati; viaggi “Fly and Rail”, che offrono la massima flessibilità grazie a un’ampia scelta di hotel, servizi ferroviari, visite ed escursioni; tour guidati, pensati per offrire una panoramica completa del Paese, attraverso itinerari equilibrati che combinano grandi città, siti storici Unesco e aree naturali, accompagnati da guide qualificate (è disponibile un tour con guida locale parlante italiano).
La Corea del Sud si posiziona inoltre come destinazione ideale sia come meta unica sia in combinazione con altri Paesi asiatici come Giappone, Cina o Thailandia.
Nel 2025 la Corea del Sud ha superato i 18,5 milioni di arrivi internazionali, stabilendo un nuovo record storico.
Dal punto di vista normativo, i cittadini dell’Unione europea e della Svizzera possono entrare in Corea del Sud senza visto per soggiorni fino a 90 giorni e, fino al 31 dicembre 2026, non è più richiesta l’autorizzazione elettronica di viaggio (K-ETA), facilitando ulteriormente l’ingresso turistico.
La crescente popolarità della Corea del Sud è trainata non solo dal turismo tradizionale, ma anche dal fenomeno globale della K-culture.


