Si è conclusa venerdì al Litta Palace di Lainate (Milano) la quarta e ultima tappa di “Skill Up!”, il roadshow di Naar Bespoke Travel dedicato alle agenzie di viaggi. L’operatore con 30 anni di esperienza e una storica tradizione familiare, un portafoglio di oltre 95 destinazioni, dopo gli appuntamenti di Galzignano, Napoli e Cefalù, ha fatto tappa nella “sua” Lombardia riunendo fornitori, partner e adv per una giornata di formazione, networking e confronto diretto sul futuro del turismo organizzato.
A parlare alla stampa Luca Battifora, managing director del t.o., che ha esordito sottolineando l’importanza della campagna del Mitur “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata” a sostegno delle agenzie di viaggi e dei tour operator: «È il risultato di un dialogo costruttivo delle associazioni di categoria con il ministero del Turismo. Non ricordo spot televisivi istituzionali dedicati al turismo organizzato: è un segnale importante per tutto il settore».
Il manager ne ha poi approfittato per ribadire il ruolo centrale della consulenza professionale e dell’assistenza nei momenti di emergenza, ricordando quanto avvenuto nei mesi scorsi con le tensioni internazionali che hanno interessato l’area mediorientale e le rotte verso Oriente. «Nel giro di pochi giorni – ha ricordato – abbiamo gestito il rientro e l’assistenza dei clienti in Emirati, India, Australia e Asia, sostenendo direttamente costi importanti tra voli aerei di rientro e prolungamenti dei soggiorni. Parliamo di circa 150mila euro in totale (circa 4mila euro a persona) investiti in meno di dieci giorni per garantire supporto ai viaggiatori. Questo, secondo noi, è il valore del turismo organizzato».
Secondo Battifora, proprio le recenti criticità geopolitiche stanno modificando le dinamiche della domanda turistica internazionale. Se da un lato il traffico aereo verso Oriente sta gradualmente tornando verso una situazione di normalità, dall’altro si registra uno spostamento delle prenotazioni verso le direttrici occidentali. «America, Canada e Caraibi stanno beneficiando di una crescita della domanda, così come alcune destinazioni europee. Sul nostro prodotto tailor made – ha aggiunto – registriamo incrementi a doppia cifra su Irlanda, Portogallo e Francia, soprattutto per itinerari esperienziali e strutture boutique».
Più articolato invece l’andamento degli Stati Uniti: «È una delle mete più desiderate dal mercato italiano, anche se la domanda oggi è più altalenante rispetto agli anni passati».
Ed è in questo contesto che il roadshow “Skill Up!” è stato realizzato: «Mettere intorno allo stesso tavolo fornitori, prodotto e agenzie è fondamentale – ha spiegato Battifora – perché il valore aggiunto della consulenza si costruisce attraverso ascolto, formazione e condivisione delle informazioni». Complessivamente il format ha coinvolto circa 40 fornitori e oltre 300 agenzie di viaggi nelle quattro tappe italiane. Con “Skill Up!”, Naar Bespoke Travel ha di fatto proseguito nella strategia di investimento sulle relazioni con il trade e sulla formazione continua degli agenti.
Ma l’attività sul territorio va oltre il roadshow: da gennaio a oggi il tour operator ha organizzato circa 30 eventi tra incontri formativi, presentazioni prodotto, workshop e webinar (con l’obiettivo di arrivare a 50 eventi e 80 webinar entro fine anno). «Sono attività mo molto importanti per l’azienda. Gli agenti cercano contenuti sempre più approfonditi e concreti, raccontati direttamente dai product manager», ha dichiarato Silvia Mussa, head of b2b marketing del t.o.
Nel corso dell’incontro è emerso anche il tema dell’intelligenza artificiale e della disintermediazione. Battifora ha confermato che Naar utilizza già strumenti Ai in diversi comparti aziendali, ma ha ribadito che il fattore umano continuerà a fare la differenza: «Il cliente si rivolge a un consulente di viaggio per ricevere interpretazione, esperienza e assistenza reale. La tecnologia è uno strumento, ma non può sostituire la capacità di comprendere le esigenze del cliente e garantire un supporto immediato quando qualcosa va storto». Chi sceglie Naar lo fa perché cerca l’esperienza e il racconto umano nel disegnare il proprio viaggio ed è disposto a spendere: «Lo scontrino medio per persona oscilla tra i 3.000 e i 5.600 euro, con pratiche medie che partono dai 7.000 euro per l’Europa per superare i 10.000 euro sul lungo raggio», ha concluso il manager.

