Rivincita trade: 50mila adv in più in dieci anni

Rivincita trade: 50mila adv in più in dieci anni
10 Febbraio 07:00 2026

Chiamatela pure rivincita: da qui al 2036 il tradizionale canale distributivo, dato per compromesso con l’avvento di internet e per spacciato con l’Ai, si arricchirà di almeno 50mila agenzie di viaggi in più rispetto alle attuali 150mila operanti nel mondo. Un universo di piccole, medie ma talvolta anche grandi imprese che oggi movimenta circa 1,2 miliardi di viaggiatori e che nel prossimo decennio gestirà le partenze di 1,5 miliardi.

Nelson Mandela era solito dire: “Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”. E in effetti rimanere agenti di viaggi durante e dopo la pandemia è stato un atto di fede e la dimostrazione di una passione che anima gran parte dei professionisti del viaggio organizzato.

Le significative cifre calcolate da Industry Research, piattaforma di ricerche nei mercati globali di vari settori produttivi, che recentemente ha focalizzato l’attenzione sulla filiera del turismo organizzato, non lascia spazio ai dubbi: il trade continuerà ad avere un suo ruolo operativo.

Una condizione più che soddisfacente, con una crescita trainata dalle storiche roccaforti del travel e dall’aumento del +25% nelle macroregioni dell’Asia e dell’America Latina, dove ci si aspetta stagioni d’oro per il leisure, con milioni di nuovi viaggiatori che si affacceranno sulla scena sfruttando soprattutto centinaia di nuove rotte aeree operate – secondo l’Eagle Aviation Academy – da almeno 38.000 aeromobili nelle flotte delle compagnie aeree.

I FATTORI DECISIVI

Le prospettive future analizzate dai ricercatori lasciano presagire poi una sempre maggiore integrazione della pianificazione di itinerari basata sull’intelligenza artificiale, già impiegata dal 35% delle principali agenzie nel 2025, e dai sistemi di prenotazione contactless utilizzati dal 50% dei punti vendita nei mercati più maturi. Le prospettive del settore mostrano una domanda crescente da parte di clienti aziendali e segmenti di viaggio di nicchia, con opportunità di business nei servizi di turismo sostenibile e nelle soluzioni di viaggio aziendali B2B personalizzate.

Agenzia di viaggi da adobe

ROCCAFORTI USA ED EUROPA

A guidare il consolidamento del trade sarà, ancora una volta, il mercato maturo degli Stati Uniti, forte dell’operatività di circa 25.000 agenzie di viaggi che – stando alle stime attuali – gestiranno in media 200 milioni di viaggi l’anno, con un 40% di prenotazioni ad appannaggio di clienti aziendali e il 60% dal leisure entro il 2036.

Il rapporto evidenzia poi come il 55% delle agenzie statunitensi consenta oggi di prenotare tramite app mobile e il 30% fornisca già servizi di assistenza con l’intelligenza artificiale.

Le prospettive del mercato Usa suggeriscono inoltre un’espansione negli Stati meno serviti e una sempre maggiore specializzazione nei segmenti luxury travel, viaggi di gruppo ed eventi e congressi (Mice).

In Europa, invece, il consolidamento del prossimo decennio verrà assicurato dalla Francia, che attualmente vanta un volume d’affari legato ai viaggi organizzati di 66 miliardi di euro, alimentato soprattutto da una crescente popolarità di pacchetti di viaggio personalizzati e di lusso offerti da agenzie più affermate, e dall’Italia con un giro d’affari vicino ai 47 miliardi di euro, superiore persino a quello della Germania che ha fatto segnare un fatturato in adv di 35 miliardi e della Spagna ferma a 22 miliardi di euro (doppiata dunque dai nostri punti vendita).

SPRINT HIGH-TECH

In generale, il benessere ritrovato dall’intermediazione turistica nel mondo è dovuto a fattori chiave come la digitalizzazione, adottata dal 45% delle imprese, dalla maggiore domanda dei viaggi d’affari, che ha reso possibile la diversificazione del business in molte agenzie di viaggi, e in quest’ultimo periodo dalla diffusa adozione da parte delle adv di strumenti di intelligenza artificiale, dal lancio di app per dispositivi mobili (il 25% dei punti vendita le ha già sperimentate), dal consolidamento dei network, nonché dal lancio di servizi di turismo sostenibile.

Nel report sul mercato agenziale spicca la tendenza verso il self service mobile che già oggi è forte: nel 2026, sempre secondo Industry Research, il 70% delle prenotazioni verrà effettuato tramite dispositivi mobili o web, in aumento rispetto al 50% del 2020.

CAMBIA CHI VENDE (E CHI COMPRA)

L’analisi rileva poi che il 30% delle agenzie offre ora pacchetti dinamici (volo+hotel+attività) rispetto al 12% di cinque anni prima. E non solo: il 22% delle agenzie ha recentemente aggiunto linee dedicate al benessere o all’ecoturismo, mentre il 28% collabora con fornitori di esperienze locali per aggiungere valore. Inoltre, il 18% delle agenzie utilizza anteprime di destinazioni in realtà virtuale, aumentando la conversione dei clienti del 12%. Altro dato importantissimo: entro il prossimo decennio quasi la metà delle adv europee sarà impegnato nel turismo d’affari e corporate.

La rivoluzione digitale, l’evoluzione delle aspettative dei clienti e la pressione competitiva stanno rimodellando di fatto tutte le attività. Circa il 65% delle agenzie segnala che le Ota stanno riducendo i propri margini, arretrando rispetto ai punti vendita fisici.

Ma di pari passo come si sta evolvendo la clientela? Il 20% dei viaggiatori per piacere preferisce i pacchetti turistici, mentre l’80% opta per la personalizzazione tramite agenzie o piattaforme. C’è poi il rovescio della medaglia: i cambiamenti nella catena di approvvigionamento fanno sì che il 30% dei fornitori di destinazioni ora interagisca direttamente con i viaggiatori, bypassando le agenzie: ma è anche vero che il 50% delle agenzie sta stringendo partnership con operatori locali per mantenere la propria posizione. Una delle carte vincenti delle imprese di viaggi tradizionali risiede anche nei programmi di fidelizzazione dei clienti che attualmente sono utilizzati dal 45% delle agenzie.

PACCHETTI E VIAGGI AEREI AL TOP

Nell’analisi del core business delle agenzie primeggiano le prenotazioni aeree nazionali e internazionali: queste rappresentano circa il 35% del volume delle transazioni delle agenzie. Nel 2025, il 20% delle compagnie aeree ha emesso biglietti tramite agenzie terze e il 15% dei ricavi delle agenzie deriva dai margini di biglietteria.

Le agenzie ormai abbinano sempre più frequentemente i biglietti aerei a servizi accessori come l’upgrade del posto a sedere o l’accesso alle lounge, che costituiscono il 10% dei ricavi delle prenotazioni. L’altra parte preponderante del core business è rappresentata da tour e pacchetti viaggio che generano il 25% del fatturato totale delle agenzie, con un volume stimato intorno ai 370 miliardi di dollari (circa 312 miliardi di euro).

Valori che significano il 43% della quota del mercato globale dei viaggi. Uno share destinato a crescere, da qui al 2036, di almeno un +6%, trainato dalla crescente domanda di turismo esperienziale, pacchetti viaggio accessibili e dall’aumento del marketing digitale da parte delle agenzie.

VERSO I DIGITAL TRAVEL CONSULTANT

Altro elemento fortemente caratterizzante l’evoluzione delle imprese di viaggi è sicuramente la trasformazione digitale. Basti pensare che lo scorso anno il 68% delle agenzie a livello globale era migrato verso piattaforme di prenotazione basate su cloud, mentre nel 2022 solo il 45% lo aveva fatto. Circa il 42% delle agenzie segnala un aumento del 25% dell’utilizzo delle prenotazioni tramite dispositivi mobili su base annua.

Inoltre, il 30% dei clienti aziendali richiede supporto di viaggio in tempo reale, spingendo l’adozione di chatbot basati sull’intelligenza artificiale: il 20% delle agenzie già nel 2025 ha introdotto tali strumenti. Questo driver digitale vedrà un’accelerazione già nel prossimo biennio e nel 2036 la metamorfosi delle agenzie di viaggi in “digital travel consultant” sarà un fatto compiuto.

NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS

A conti fatti, il futuro per le agenzie di viaggi è già delineato: le maggiori e migliori opportunità di business deriveranno da turismi di nicchia e dal fattore experience. Già oggi il 22% delle agenzie offre tour legati al benessere e viaggi in chiave green. Inoltre, il 18% vende esperienze immersive nella destinazione (guide locali, itinerari insoliti all’insegna delle tipicità).

Un’altra opportunità è rappresentata dalle partnership strategiche: il 30% delle agenzie collabora con operatori locali e fornitori di esperienze per migliorare l’offerta. In altre parole le imprese di viaggi hanno ben recepito le evoluzioni in atto nel mercato dei viaggi e in numero crescente si stanno trasformando per confezionare – come ad esempio nel caso delle dmc – proposte sempre più mirate, o ponendosi sul mercato con un ruolo di partner sia per tour operator generalisti che per la stessa clientela.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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