Sciopero olimpico dei voli: è bagarre

Sciopero olimpico dei voli: è bagarre
13 Febbraio 12:17 2026

E il braccio di ferro diventò disciplina olimpica. Merito del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e dei sindacati, che hanno rinnovato una sfida ormai epica dopo la conferma degli scioperi aerei il 16 febbraio e il 7 marzo. Ossia, durante i Giochi di Milano Cortina. Altro che tregua. Risultato? Vicepremier su tutte le furie: «Irresponsabili e anti-italiani».

Non ha sortito effetti, infatti, il confronto tra le parti di venerdì mattina al Mit, la precettazione è un’ipotesi da non scartare: «Abbiamo confermato gli scioperi nel trasporto aereo», ha riferito il coordinatore nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, al termine della riunione al Mit, spiegando che «le aziende non hanno posto condizioni per ritirare lo sciopero».

“Ci piacerebbe – ha sottolineato Cuscito – che la stessa forza e gli stessi muscoli che il ministro Salvini richiama nelle sue dichiarazioni nei confronti dei lavoratori delle organizzazioni sindacali che proclamano sciopero fossero utilizzati nei confronti delle aziende che non rinnovano i contratti, scaduti da oltre un anno».

LA RICHIESTA DEL GARANTE

Nemmeno la richiesta del Garante di spostare le mobilitazioni tra il 24 febbraio e il 4 marzo – quindi nell’intervallo tra Olimpiadi e Paralimpiadi – ha smosso Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp, che hanno ringraziato il Dottore, ma sono andate avanti.

Spiace, ma non ci sarà alcun posticipo, avevano già spiegato i sindacati in una letterina spedita al ministero dei Trasporti e alla commissione di Garanzia: “Le azioni di sciopero sono state proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, e in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze”.

Le aziende – secondo le sigle – “non hanno dato prova di volerli rinnovare a condizioni adeguate, rendendo, di fatto, impossibile la cancellazione o il differimento delle azioni sindacali legittimamente proclamate”.

E qui è entrato in scena Salvini: «I sindacati che ignorano le richieste del Garante e le proposte di mediazione del ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani — è la dura reprimenda — Mentre il mondo guarda a Milano-Cortina 2026 con interesse e ammirazione, pensare di bloccare il traffico aereo è assurdo. Si tratta di un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici. Sapremo rispondere con forza, pretendendo il rispetto della legge e dell’Italia».

LO SCIOPERO DEL 16

La mobilitazione di lunedì 16 febbraio coinvolge soprattutto il personale di Ita Airways Official Airline Sponsor dei Giochi – con la partecipazione dei sindacati che rappresentano piloti, assistenti di volo e personale di terra. Previste ripercussioni sui voli in tutti gli aeroporti italiani, compresi Milano Malpensa, Milano Linate, Roma Fiumicino, Venezia Marco Polo e Verona Valerio Catullo.

LO STOP DEL 7 MARZO

Lo stop del 7 marzo riguarda il personale dipendente di Enav in servizio presso l’Acc di Roma. Indetto da Filt Cgil, Fast Confsal Av Unica e Astra durerà otto ore, dalle 10 alle 18. Ugl trasporto aereo e Uiltrasporti hanno invece annunciato un’astensione di quattro ore nella stessa giornata. Anche in questo caso, le ripercussioni potrebbero estendersi apiù aeroporti, con effetti sulla regolarità dei voli.

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