Oltre la Bolkestein. Non solo “oltre i luoghi iconici”, come da cartellone Bit. La Sicilia si appella all’Unione europea e chiede una proroga per l’applicazione della direttiva – relativa alle concessioni balneari – nelle zone devastate dal ciclone Harry.
Parola all’assessora regionale al Turismo e allo sport, Elvira Amata: «Premessa: bisogna procedere con la ricostruzione dei lidi spazzati via dalle acque, ma nel frattempo è cambiata la morfologia della costa, quindi alcuni non potranno più sorgere dov’erano prima. Il governo sta chiedendo ristori – oltre una certa percentuale l’Europa può partecipare economicamente – ma a noi serve innanzitutto una modifica della Bolkestein, che non si può applicare subito in Sicilia, o quantomeno nelle aree più danneggiate. Perché nessuno investirà sapendo che un anno dopo deve consegnare le chiavi. Ci vuole una prospettiva più lunga. Per questo c’è un dialogo in corso con l’Europa: speriamo di sensibilizzare la macchina burocratica».
La ricostruzione è già partita – Santanchè ha assicurato 5 milioni, martedì la Giunta regionale ha approvato un Fondo di 580 milioni per poter dare aiuto in tempi brevissimi a chi ha avuto danni enormi alle infrastrutture – grazie all’ausilio di tutti, conferma Amata: «In campo sono scesi sindaci, amministratori, cittadini, “angeli della sabbia“. Nei luoghi colpiti sembrava fosse esplosa una bomba. La nostra parola d’ordine deve essere “velocità“, non si può perdere tempo».

Su questo si basava l’appello immediato dei sindaci: «E io lo condivido in pieno – sottolinea Amata – è un aspetto fondamentale anche per quanto riguarda gli interventi ambientali: non è pensabile rimanere fermi più di tre anni con un progetto approvato, queste sono emergenze. Il turismo dev’essere lento, la burocrazia dev’essere veloce per consentirci di procedere ad azioni importanti per creare sviluppo economico».
«Ma la Sicilia – così si chiude il primo tempo di Amata – è tanto altro e non possiamo fermarci alle immagini delle devastazioni. L’economia in Sicilia deve andare avanti e in estate saremo in grado di accogliere, come sempre, i viaggiatori, facendo vivere loro emozioni autentiche».
IL PESO DELLA DESTAGIONALIZZAZIONE
Il secondo tempo giocato dall’assessora Amata ci parla di una “Sicilia oltre i luoghi iconici“, che cresce e accelera sulla destagionalizzazione. Nel 2025 sono aumentati flussi, traffico aereo e peso dei mercati internazionali.
«Ecco perché – ci tiene a ribadire – non sono d’accordo con chi dice che si poteva fare una comunicazione più tempestiva sulla Sicilia subito dopo il ciclone. Martedì, in conferenza stampa a Bit con il ministro Santanchè, abbiamo invocato lo stop alle immagini del disastro che possono scoraggiare i turisti a venire da noi: serve anzi una contronarrazione per non perdere nessuno».
Uno storytelling corroborato dallo splendido video proiettato nel suggestivo stand della Sicilia e, soprattutto, da numeri che esaltano una regione stabilmente tra le principali destinazioni turistiche europee.
Secondo l’elaborazione dei dati, nel 2025 gli arrivi hanno registrato un incremento del 2,8% rispetto al 2024, mentre le presenze sono salite dello 0,24%, con un andamento positivo distribuito lungo tutto l’arco dell’anno. Un segnale particolarmente significativo riguarda i mesi di media e bassa stagione: la riduzione della concentrazione dei flussi ha favorito uno sviluppo più equilibrato.
Circoletto rosso sull’Indice di Stagionalità, passato da 0,64 nel 2023 a 0,62 nel 2025, con un trend di miglioramento costante. Le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta presentano i livelli di stagionalità più contenuti, mentre restano ampi margini di crescita per altri territori, in un’ottica di valorizzazione diffusa dell’offerta.
Positivi anche i dati sul traffico aereo, che nel 2025 è cresciuto dello 0,6% rispettoal 2024. In particolare, incrementi significativi negli aeroporti di Palermo (+3,4%), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), con un aumento dei passeggeri distribuito su tutti i mesi dell’anno e più marcato nei periodi autunnali e invernali. Si impenna, inoltre, il peso della componente internazionale: i flussi da e verso mercati Ue ed extra-Ue hanno raggiunto il 36% del totale, contro il 32% del 2023.
Amata ha messo in evidenza il «ruolo strategico del turismo esperienziale, segmento in forte espansione e caratterizzato da una maggiore capacità di spesa. I cosiddetti “explorer” – turisti orientati a esperienze autentiche e partecipative – spendono in media il 18% in più rispetto alla spesa turistica complessiva e rappresentano oggi oltre il 60% del valore del mercato leisure».
«La Sicilia – ha sottolineato ancora l’assessora – dispone di un patrimonio naturale e culturale straordinario, ma soprattutto di una capacità diffusa di trasformare questi asset in esperienze di qualità, capaci di generare valore economico e di rafforzare la competitività della destinazione».
I dati di reputazione confermano questo posizionamento: l’offerta esperienziale siciliana registra un Reputation Score pari a 90/100, con livelli di gradimento molto elevati per attività legate alla natura, alla cultura e al turismo attivo. Risultato che contribuisce al riconoscimento internazionale della destinazione: nel 2025 la Sicilia si è collocata al 4° posto mondiale e al 2° posto europeo nella classifica “Best of the Best” di Tripadvisor.

Particolare attenzione è riservata allo sviluppo di prodotti ad alto potenziale come il cicloturismo: la Sicilia è tra le cinque mete italiane più ricercate, grazie a itinerari iconici come la Sicily Divide, la Via dei Tramonti e la Ciclovia dei Parchi.
Guardando al futuro, la strategia regionale si fonda su quattro direttrici principali: destagionalizzazione, valorizzazione dell’entroterra a partire dalle coste, attrazione di flussi internazionali attraverso eventi sportivi e Mice, e promozione di nuove destinazioni tramite cineturismo e set-jetting.
«Dobbiamo “far sentire” la Sicilia a chi arriva», è l’appello finale di Amata. Si sente eccome. “Oltre il grido di dolore dei sindaci”. Oltre la Bolkestein. Oltre tutto.
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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