Rilanciato al summit Wttc di Malta il programma “Together in Travel” rivolto a un milione di piccole e medie imprese della filiera turistica.
Presentato ufficialmente nel marzo 2025 (vedi L’Agenzia di Viaggi Magazine del 1° marzo 2025), il programma ora riprende quota e si prefigge di rafforzare la produttività di queste micro realtà operative nelle principali economie del mondo, con un potenziale economico – secondo le previsioni Wttc – valutato intorno ai 63 miliardi di dollari, circa 57 miliardi di euro.
L’iniziativa assume particolare rilievo in questo periodo critico per il turismo organizzato e per la filiera delle agenzie di viaggi, dei tour operator, delle imprese ricettive e dei fornitori di esperienze. L’obiettivo è fare in modo che le imprese indipendenti possano beneficiare maggiormente di conoscenze, strumenti digitali, relazioni commerciali e rappresentanza istituzionale.

“Together in Travel” intende rilasciare una serie di benefit, tra cui un accesso diretto a ricerche, dati di mercato, informazioni sul settore e contenuti utili alle decisioni aziendali per ridurre il divario informativo tra le grandi organizzazioni e le piccole imprese indipendenti.
Inoltre, si intende allestire un programma di digitalizzazione con risorse e indicazioni operative per favorire l’adozione delle tecnologie, migliorare l’organizzazione aziendale e affrontare le trasformazioni del mercato, compreso l’utilizzo degli strumenti digitali.
“Together in Travel” si prefigge anche di costruire una community internazionale, creando occasioni di networking tra imprese, colleghi, esperti e operatori della filiera. L’intento è favorire la condivisione delle migliori pratiche e rendere più accessibili contatti e opportunità commerciali.
Il programma si inserisce nell’ambizioso piano dedicato al tema Futu[Re]set, che riunisce rappresentanti dei governi e grandi imprese del turismo internazionale.
Secondo il Wttc, le Pmi rappresentano oltre l’85% delle imprese del comparto turistico mondiale: sostenerle significa quindi intervenire su una componente essenziale dell’intero ecosistema.
In estrema sintesi, con “Together in Travel” il Wttc intende dare maggiore visibilità alle difficoltà indicate dalle Pmi, in particolare nell’accesso ai finanziamenti, alle competenze professionali, agli strumenti digitali e ai mercati. Quindi, rafforzare la voce collettiva delle piccole imprese nel confronto con governi e istituzioni internazionali, affinché le loro esigenze siano considerate nelle politiche su competenze, credito, digitalizzazione e accesso ai mercati
È quanto ha evidenziato Matthew Upchurch, presidente e ceo di Virtuoso e numero uno di “Together in Travel” che ha sottolineato l’interdipendenza tra grandi aziende e imprese indipendenti: la competitività della filiera dipende anche dalla solidità dei suoi operatori più piccoli.


