Non è solo una questione di numeri, che vedono Th Group in crescita del 241% tra il 2018 e il 2025 fino agli attuali 267,6 milioni di euro, per l’azienda il futuro prossimo si legge attraverso la costante evoluzione. «Siglare partnership per creare nuove esperienze autentiche è l’obiettivo Th», spiega la vicepresidente e direttore operativo Maria Debellini.
Quattro novità di peso ridisegnano il perimetro dell’offerta per il 2026, segnando l’ingresso del gruppo in segmenti finora inesplorati. Una traiettoria di sviluppo robusta per una realtà che oggi conta su 4.000 collaboratori, 6.500 camere e 50 sale meeting, presentata a Roma durante l’evento “Th Incontro al Tramonto con il Mice” davanti a oltre 40 agenzie specializzate e operatori del settore.
La strategia vira con decisione verso il fascino della storia e dell’alta gamma. Le luci sono puntate sul Th Praia a Mare Borgo di Fiuzzi Resort & Spa e sulla nuova struttura Lacona all’isola d’Elba per il segmento balneare, ma la vera novità è l’esordio nelle dimore storiche.
DA PERUGIA A VENEZIA TRA LUSSO E STORIA
Si parte con il Th Perugia Castello di Monterone, un maniero del 1200 perfettamente conservato con 18 camere, a cui si affiancherà, dal prossimo 25 giugno, il Samedan Hotel Bernina, struttura da 58 camere. Ma la scommessa più alta è il debutto nel mondo dei cinque stelle a Venezia, con Palazzo Selvadego, struttura del 1200 situata a pochi passi da Piazza San Marco. «C’è chi interpreta a livello internazionale, i cinque stelle attraverso degli standard, invece i nostri Th Hotel & Resorts sono destinati a distinguersi uno dall’altro raccontando l’Italia più bella», ha spiegato il direttore generale Salvatore Piazza, illustrando una fase di crescita e trasformazione che vede l’ampliamento dell’offerta verso nuove acquisizioni capaci di integrare il congressuale con esperienze autentiche sul territorio.
L’andamento commerciale, invece, si inserisce in un quadro geopolitico complesso. Il direttore vendite Simone Nicolini ha analizzato lo scenario senza nascondere le criticità: «Siamo in una buona situazione ma sicuramente in questo periodo abbiamo eroso il vantaggio conquistato fino a febbraio». Nonostante le frenate sull’Egitto, i dati complessivi premiano il gruppo con una crescita del 9% sull’estate a parità di perimetro e pari data.
Anche il comparto del tour operating lancia segnali positivi: Baobab segna un +3%, mentre il tailor made di Markando vola a +24%, confermando l’appeal dei viaggi su misura a lungo raggio. «Siamo comunque fiduciosi anche per la corsa a parte che hanno avuto i resort dove siamo a un’occupazione camere al 90% di cui si rendono protagoniste le strutture mare», ha aggiunto Nicolini.
IL MICE
L’espansione del prodotto si sposa perfettamente con l’accelerazione nel segmento Mice, dove Th Group punta a un incremento del 20% dei ricavi da eventi, meeting e incentive. Il mercato nazionale riserva molte possibilità, come ricordato da Mimmo De Pisa, responsabile divisione gruppi & Mice di Th Group: «Il Mice in Italia vale 11.746 miliardi, siamo il primo mercato in Europa con il 52% di quota, e il secondo al mondo, e Th si inserisce in questo contesto con 4 strutture top per il segmento Mice: il Roma Carpegna Palace, il Th Lazise, Assisi Hotel Cenacolo e il nuovo Th Perugia Castello di Monterone».
Insieme a Francesco Cante, coordinatore della divisione Mice, è stata presentata l’offerta del Gruppo il cui obiettivo resta quello di proporre alle aziende soluzioni su misura che uniscano la logistica business ad attività outdoor e team building, valorizzando l’intera varietà delle destinazioni leisure del gruppo.


