Usa, è allarme: “Tsa senza paga per lo shutdown”

Usa, è allarme: “Tsa senza paga per lo shutdown”
16 Febbraio 11:15 2026

Forte preoccupazione di tutta la filiera del turismo e dei trasporti è stata espressa per l’ennesimo shutdown scattato negli Stati Uniti, che riguarda anche la Tsa (Transportation Security Administration), l’agenzia federale per la sicurezza nei trasporti. In una nota congiunta, Us Travel Association, Airlines for America e American Hotel & Lodging Association hanno espresso tutta la loro apprensione in merito ai mancati stanziamenti per il dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti, evidenziando che «si avvicina uno dei periodi di viaggio più intensi dell’anno: le vacanze di primavera. I viaggiatori e l’economia statunitense non possono permettersi di avere personale essenziale della Tsa che lavora senza stipendio, il che aumenta il rischio di assenze e chiamate impreviste e, in ultima analisi, può portare a tempi di attesa più lunghi e voli persi o in ritardo».

La nota prosegue: «Elogiamo tutti i dipendenti della Tsa, in particolare quelli in prima linea, che hanno continuato a servire i viaggiatori durante i 43 giorni di shutdown dello scorso anno.  L’incertezza sui finanziamenti crea danni duraturi all’intero ecosistema dei viaggi, in particolare alle compagnie aeree, agli hotel e alle migliaia di piccole imprese che il settore sostiene. Soffoca inoltre gli sforzi di reclutamento, fidelizzazione, preparazione e modernizzazione. Con il 250° anniversario dell’America e la Coppa del Mondo del 2026 di quest’estate, la nazione dovrebbe concentrarsi sulla promozione del Paese sulla scena mondiale e sulla massimizzazione delle opportunità economiche multimiliardarie che questi eventi offrono. Una carenza nei finanziamenti della Tsa comprometterà significativamente questi sforzi. La sola chiusura dello scorso anno ha avuto un impatto economico di 6 miliardi di dollari (circa 5 miliardi di euro), quasi 140 milioni di dollari al giorno, e ha interrotto i viaggi per oltre 6 milioni di viaggiatori».

Alla luce di queste considerazioni, le tre sigle che rappresentano il mondo del turismo organizzato, il trasporto aereo e l’hôtellerie lanciano un esplicito appello: «Il Congresso deve agire con urgenza per garantire che la Tsa sia pienamente finanziata per svolgere la sua fondamentale missione di sicurezza aerea e perseguire soluzioni permanenti per garantire la retribuzione dei lavoratori federali essenziali».

Questo non è il primo alert lanciato dalla filiera turistica statunitense: nelle scorse settimane, la Us Travel aveva diffuso una nota nella quale  aveva espresso viva preoccupazione  per una proposta di modifica del sistema Esta
(Electronic System for Travel Authorization) voluta dall’amministrazione Trump, relativa alla  raccolta della cronologia dei social media dai viaggiatori in entrata negli Stati Uniti, soprattutto quelli in arrivo – come gli italiani – tramite il Visa Waiver Program (il programma di esenzione dal visto), considerandola un fattore che potrebbe scoraggiare molti viaggiatori a intraprendere soggiorni leisure negli States.

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