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Via libera definitivo alla fusione Avianca-Viva Air

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Dopo mesi di dubbi e colpi di scena, arriva il definitivo via libera alla fusione Avianca-Viva Air in Colombia. Dopo aver bloccato per due volte l’operazione e in seguito allo stop alle operazioni da parte della low cost Viva Air, finalmente Aeronáutica Civil de Colombia ha approvato ufficialmente l’integrazione della compagnia aerea con Avianca.

Il caso Colombia

La Colombia è il terzo più grande mercato latinoamericano per quanto riguarda il trasporto aereo (dopo Messico e Brasile). I voli domestici sono aumentati del 20% lo scorso anno rispetto al 2019 trasportando 47,9 milioni di passeggeri, secondo quanto riferisce l’Alta (associazione delle compagnie aeree dell’America Latina e Caraibi). Sempre nel 2022, infine, il traffico internazionale è cresciuto del 14% rispetto al 2019.

Lo scorso 27 febbraio, infatti, l’improvviso stop alle operazioni da parte di Viva Air – che versava in condizioni economiche difficili – aveva lasciato a terra migliaia di passeggeri in tutto il Sudamerica.

A mettere in difficoltà la fusione tra Avianca e Viva Air, inoltre, erano arrivate le proposte di acquisto di altri player latinoamericani: la cilena JetSmart, la filiale colombiana di Latam Airlines, Aerolíneas Argentinas, Ultra Air e Wingo. Oltre a Viva Air, la Colombia ha visto anche il fallimento di Ultra Air a marzo 2023.

Leggi anche l’analisi: Il caso Colombia: come la crisi dei voli ha mandato in tilt il turismo

Le regole per la fusione

L’ente colombiana ha ribadito però che l’operazione di fusione dovrà rispettare alcune condizioni: tutti i passeggeri Viva Air che hanno subito le cancellazioni in quest’ultimo mese dovranno essere rimborsati integralmente; il nuovo conglomerato dovrà cedere un certo numero di slot all’aeroporto internazionale El Dorado di Bogotà.

Per Aeronáutica Civil , inoltre, andrà mantenuto il modello low cost di Viva Air come ulteriore opzione di volo per i consumatori; si dovrà mantenere un tetto tariffario sulle rotte dove le compagnie aeree controllano il 100% dell’operatività;e andranno ripristinate le frequenze di volo tra Bogotà e Buenos Aires, tratta che è stata particolarmente colpita dallo stop di Viva Air.

Avianca e Viva Air , infine, dovranno inizialmente mantenere separati i loro brand, ma le operazioni di entrambe potranno fare capo alla holding Avianca.

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