I voli mai fruiti o con ritardo prolungato devono essere rimborsati direttamente dalla compagnia aerea. Lo stabilisce una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, alla quale fa riferimento l’associazione Codici, che tutela i consumatori sulle commissioni delle prenotazioni pagate a società come Opodo, eDreams, Expedia e Lastminute
Il verdetto, destinato a fare giurisprudenza, riguarda una controversia tra un’associazione dei consumatori austriaca e un vettore con sede nei Paesi Bassi.
«Ciò che interessa nella vicenda – ha osservato Marcello Padovani, avvocato di Codici – è il riferimento al Regolamento Ce n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce regole comuni in materia di compensazione e assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato».
«Alla luce della sentenza della Corte, che ha accolto il ricorso dell’associazione austriaca – ha spiegato ancora Padovani – ci siamo attivati per tutelare i consumatori italiani, vittime da anni di condotte analoghe, perché in alcuni casi il passeggero potrebbe aver ricevuto soltanto una parte della somma spesa, priva delle commissioni. Parliamo di alcune decine di euro. e per alcuni può sembrare una cifra irrisoria, ma parliamo di diritti, non di optional. Oltre a tenere conto del disagio patito per la cancellazione del volo».
Da qui l’esplicito invito ai passeggeri-consumatori di prestare attenzione e verificare anche il dettaglio delle commissioni pagate per un volo mai fruito.
«La verifica dei rimborsi abbraccia un arco temporale importante – ha sottolineato Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – perché parliamo degli ultimi 10 anni. Se il volo non fosse recente, il controllo potrebbe risultare complicato e questo potrebbe scoraggiare il passeggero. Il nostro consiglio è di recuperare le email scambiate con l’agenzia di viaggi online e la compagnia aerea ed eventualmente richiedere informazioni ai rispettivi Servizi Clienti. Nel caso dovesse emergere una differenza tra la somma pagata per l’acquisto del biglietto e quella ricevuta per il rimborso, è possibile rivolgersi alla nostra associazione per richiedere quanto dovuto».


