Effetto Olimpiadi sulle Alpi: giro d’affari da 5,3 miliardi

Effetto Olimpiadi sulle Alpi: giro d’affari da 5,3 miliardi
02 Febbraio 07:00 2026

Oltre 72 milioni di presenze attese e 5,3 miliardi di euro di ricadute economiche nel 2026. È l’effetto delle Olimpiadi invernali sulla montagna italiana, secondo le stime Isnart e Unioncamere. Dati contenuti in “Cortina 2026: numeri e tendenze del nuovo turismo di montagna”: un’infografica VRetreats, brand dell’ospitalità italiana di alta gamma parte di Alpitour, che analizza la crescita delle destinazioni alpine dal 2019 a oggi, l’aumento del turismo internazionale e l’impatto delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 su presenze, investimenti, lavoro e infrastrutture.

Le Olimpiadi stanno già cambiando il volto del turismo di montagna, in Italia. Dal 2019, anno dell’assegnazione dei Giochi, l’arco alpino ha avviato una trasformazione profonda che ha portato a una crescita strutturale delle presenze, a un ritorno deciso dei flussi internazionali e a un piano di investimenti senza precedenti per infrastrutture, mobilità e ricettività.

Secondo i dati analizzati, il turismo alpino ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale già nel periodo post-pandemico. Dopo il crollo del 2020 (-50% delle presenze), le località montane hanno recuperato rapidamente, superando i livelli pre Covid già nel 2023. Nel 2024, l’Italia ha registrato 458,4 milioni di presenze turistiche complessive, mentre il 2025 ha confermato un trend positivo, trainato anche dalla montagna. La quota di turisti stranieri ha raggiunto un nuovo massimo storico, attestandosi intorno al 55% del totale, segno di un rinnovato appeal internazionale delle Alpi italiane.

A livello territoriale, le principali regioni alpine consolidano il proprio ruolo di locomotiva del settore. Tra il 2019 e il 2025, la Valle d’Aosta è passata da 3,6 a 4,01 milioni di presenze (+11%), il Trentino da 6,9 a 7,75 milioni (+12%) e l’Alto Adige da 35 a 37,1 milioni (+6%). Cresce anche la durata media dei soggiorni, che nel 2025 ha raggiunto 4,6 notti, contro le 3,8 del 2019, a conferma di un turismo più lento e orientato alla qualità dell’esperienza.

Tra le destinazioni simbolo del nuovo turismo di montagna spicca Cortina d’Ampezzo, che tra il 2019 e il 2025 ha registrato una crescita costante delle presenze, sostenuta dal rilancio internazionale e dagli investimenti in ricettività e servizi.

Dal 2019 al 2025, gli arrivi stranieri nelle località alpine sono aumentati in modo costante, trainati soprattutto da Germania, Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti. Nel 2025, la spesa media giornaliera degli ospiti internazionali ha raggiunto i 182 euro, contro i 135 euro dei turisti italiani, rafforzando il peso economico del comparto.

Le Olimpiadi invernali rappresentano il punto di svolta di questo percorso. Il piano delle opere legate a Milano-Cortina 2026 prevede 98 interventi complessivi tra impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, per un valore di 3,4 miliardi di euro, con una forte componente di legacy permanente per i territori.

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