C’è un luogo capace di sorprendere chi è disposto a uscire dai percorsi tradizionali. È l’Upper Austria, destinazione ad alto potenziale che fonde sapientemente storia e natura in un prodotto turistico unico, ben distante dai circuiti di massa.
Lo abbiamo esplorato in occasione del Travel Trade Summit, tenutosi a Linz dal 16 al 18 marzo, in un tour che ha toccato anche l’antico villaggio di Trattenbach, la romantica Steyr e la sontuosa Abbazia di St. Florian, ribaltando gli stereotipi sul Paese e conquistandoci con la sua autenticità.
TAKE THE RISK
“Take the risk, visit Linz”, recita non a caso il claim dell’ancora poco nota gemma dell’Alta Austria. Adagiata sul Danubio, tra Vienna e la Salisburgo di Mozart. Grande, ma con l’atmosfera di un villaggio. Dal sapore antico, eppure all’avanguardia. Poliedrica, colorata, vivace e delicata, Linz è un mix di antico e moderno. Il suo cuore pulsante è la Hauptplatz, una delle piazze più scenografiche d’Europa, dominata dalla Colonna della Trinità e circondata da eleganti edifici storici. Dall’alto della collina, il Castello domina la città con una vista spettacolare sul Danubio e sul tessuto urbano.
Risalente al Medioevo, oggi ospita il prezioso Schlossmuseum, con collezioni che spaziano dalla preistoria all’arte contemporanea. Ma Linz è anche città del futuro. L’Ars Electronica Center è uno dei poli più avanzati in Europa per l’esplorazione delle relazioni tra arte, tecnologia e società: è un innovativo museo interattivo e centro culturale dedicato alla digital art e più in generale alla tecnologia, un luogo di sperimentazione e scoperta, dove il presente è indagato per anticipare le tendenze del futuro.
Questo impegno nell’innovazione ha permesso alla città di conquistare, nel 2014, il prestigioso riconoscimento Unesco di City of Media Arts. Un titolo che ha contribuito a innescare una rigenerazione urbana capace di trasformare la cultura in un motore di benessere per i residenti e di attrattività per il turismo internazionale.
Sul lato opposto, sulle sponde del Danubio, si trova il Lentos Kunstmuseum, tra i musei d’arte moderna e contemporanea più importanti dell’Austria che, con la sua architettura imponente, caratterizza in modo distintivo l’immagine della città.
Notevole anche l’architettura del Musiktheater, uno dei teatri d’opera più moderni d’Europa. Costruito su progetto dell’architetto londinese Terry Pawson, è stato inaugurato l’11 aprile 2013 ed è da allora uno dei punti di riferimento culturali della città. Al quarto piano ospita il ristorante “Das Anton”, interpretazione in chiave contemporanea delle brasserie austriache.
Ma le sorprese a Linz non finiscono qui. Mural Harbor si conferma uno dei luoghi ad alto tasso di meraviglia. Situato nell’area portuale, è una delle più grandi gallerie di street art e graffiti d’Europa: oltre 300 opere realizzate da artisti internazionali hanno trasformato silos industriali, magazzini e infrastrutture in un museo a cielo aperto, visitabile anche con tour guidati in barca o a piedi.
Altro simbolo di trasformazione urbana è la Tabakfabrik Linz, ex fabbrica di tabacco progettata negli anni ’30 da Peter Behrens, riconvertita in un vivace hub di creatività. Gli spazi industriali oggi ospitano startup, studi creativi, eventi culturali, ristoranti e mostre, incarnando perfettamente la capacità della città di reinventarsi, coniugando memoria industriale e innovazione.
IL REGNO DEI COLTELLI
Situato nella valle del fiume Erlach (zona di Ternberg), si trova Trattenbach, piccolo villaggio noto come “Valle delle Lame”, dove si custodisce una delle tradizioni artigianali più autentiche dell’Austria. La produzione di coltelli qui è documentata fin dal XVI secolo, quando gli artigiani sfruttavano la forza dell’acqua del torrente per azionare i magli delle fucine, dando vita a un’economia basata sulla lavorazione del metallo.
Simbolo di questa tradizione è il celebre “Trattenbacher Taschenfeitel”, il coltello pieghevole tipico della zona: un oggetto semplice ma raffinato, riconoscibile per il manico in legno, spesso ciliegio o acero, e la lama in acciaio al carbonio.
Un prodotto identitario, espressione di un sapere tramandato di generazione in generazione, oggi preservato anche grazie al Museumsdorf Trattenbach. Il Museo, diffuso lungo tutto il villaggio, offre un percorso immersivo tra antichi laboratori perfettamente funzionanti, dove è possibile osservare da vicino le tecniche di forgiatura tradizionali. L’esperienza si arricchisce grazie alla possibilità, per i visitatori, di realizzare il proprio coltello affiancati dagli artigiani locali: un’attività che trasforma la visita in un momento di reale connessione con il territorio.
COME IN UNA FAVOLA
A pochi chilometri di distanza c’è Steyr, una delle città più eleganti e autentiche dell’Alta Austria. Fondata oltre mille anni fa, ha un centro storico perfettamente preservato, dove il tempo sembra essersi fermato. Le sue piazze, i palazzi storici e la posizione alla confluenza dei fiumi Enns e Steyr contribuiscono a creare un contesto di grande suggestione, ideale per chi cerca un’esperienza culturale lontana dalle principali rotte turistiche.
Tra le tappe più curiose il primo Museo Austriaco del Natale (Österreichisches Weihnachtsmuseum) con una collezione di oltre 14.000 decorazioni risalenti al periodo tra il 1830 e il 1945. Addobbi in vetro, porcellana, carta e metallo, molti dei quali unici o ormai fuori produzione, che raccontano l’evoluzione del Natale nei secoli. Non a caso l’atmosfera della città è particolarmente evocativa durante l’Avvento, quando Steyr si anima con i suoi mercatini.
Altro luogo identitario è Steyrer Kripperl, un teatro di marionette in stile barocco, unico nel suo genere, ospitato all’interno dello Stadtmuseum Steyr (Museo Civico). Le marionette sono intagliate in legno e rappresentano scene della natività e di vita locale.
SPIRITUALITÀ E BAROCCO
Il tour si conclude con una delle tappe più iconiche dell’Alta Austria: l’Abbazia di St. Florian (Stift St. Florian), tra i più imponenti complessi monastici barocchi d’Europa, a pochi chilometri da Linz. Fondata nel 1071 e ricostruita tra il XVII e il XVIII, l’abbazia rappresenta un luogo di straordinario valore storico e artistico. Celebre anche per il suo legame con il compositore Anton Bruckner, qui sepolto, è un perfetto esempio di come storia, musica e architettura possano intrecciarsi in un unico luogo.
Tra gli ambienti più spettacolari spicca la Biblioteca dell’Abbazia, realizzata nel 1751 e considerata uno dei capolavori del barocco austriaco. Un luogo che colpisce per l’eleganza scenografica degli interni, impreziositi da affreschi di grande impatto visivo, arredi lignei finemente lavorati e dettagli architettonici sorprendenti, tra cui una suggestiva porta segreta. La biblioteca custodisce un patrimonio di inestimabile valore, con oltre 130.000-160.000 volumi, tra cui manoscritti medievali. Di altrettanto fascino è la Sala delle Feste, anch’essa decorata con affreschi monumentali che amplificano la percezione dello spazio e restituiscono tutta la grandiosità dell’architettura barocca.
Ma St. Florian è anche un luogo dove la musica non è solo memoria, ma tradizione viva. Proprio qui, nel monastero dei canonici agostiniani, è nato il celebre Florianer Sängerknaben (Coro dei Ragazzi di St. Florian), oggi tra i cori più rinomati a livello internazionale. I giovani cantori portano la musica austriaca in giro per il mondo, dall’Europa all’Asia fino all’America diventando veri e propri ambasciatori culturali, custodi di una tradizione musicale secolare che continua a emozionare pubblici di ogni età e provenienza.
DOVE DORMIRE
L’offerta ricettiva dell’Alta Austria riflette l’identità del territorio: un equilibrio tra contemporaneità, tradizione e qualità dell’accoglienza. Per chi sceglie di soggiornare a Linz, il Park Inn by Radisson è una soluzine funzionale e contemporanea nel cuore della città. Ha camere moderne da 25 m2, servizi business-oriented e spazi dedicati al benessere, tra cui centro fitness, ristorante e sale meeting, risultando ideale sia per il leisure, sia per il Mice.
Per vivere appieno l’atmosfera autentica di Steyr, l’offerta ricettiva punta su strutture che coniugano tradizione e comfort. Tra queste l’Hotel- Restaurant Minichmayr, elegante 4 stelle con quasi 500 anni di storia, nel cuore della città vecchia. La sua posizione privilegiata, proprio alla confluenza dei fiumi Enns e Steyr, regala scorci panoramici unici.
Altrettanto interessante è il Landhotel Mader, anch’esso 4 stelle, che unisce il fascino di una struttura storica a un’accoglienza curata e contemporanea. Punto di forza è il ristorante interno, apprezzato per la qualità della cucina e per l’attenzione alla tradizione gastronomica locale, perfetto per completare l’esperienza di viaggio con una proposta culinaria autentica.



