Dubai Airports, un volo al giorno per i vettori stranieri

Dubai Airports, un volo al giorno per i vettori stranieri
13 Aprile 12:33 2026

Un solo volo giornaliero per le compagnie straniere fino al 31 maggio a causa della Guerra del Golfo. È la decisione adottata da Dubai Airports, che ha scatenato – riferisce la Reuters – la protesta delle compagnie indiane per timori legati alle perdite di fatturato: avevano pianificato più voli rispetto a quelli degli altri Paesi.

LA MOSSA DI DUBAI

I fatti. In una mail privata inviata alle compagnie aeree il 27 marzo e visionata da Reuters, Dubai Airports ha comunicato che ai vettori sarebbe stato consentito un solo volo di andata e ritorno al giorno verso l’aeroporto internazionale di Dubai (Dxb), il più trafficato hub di viaggi internazionali al mondo, e verso quello più piccolo, Al Maktoum (Dwc), tra il 20 aprile e il 31 maggio, estendendo le restrizioni implementate dopo l’inizio della guerra.

“Le compagnie aeree – si legge nel testo – continuano ad essere limitate con una rotazione al giorno, fino a quando la capacità non consentirà di gestirne di più. Ulteriori slot saranno assegnati se la capacità sarà disponibile“.

Da Dubai, intanto, flydubai ha ribadito che i suoi orari di volo sono stati approvati dalle autorità competenti, mentre Emirates  si è trincerata dietro al classico “no comment”.

LE REAZIONE DELL’INDIA

Per questo motivo la Federazione delle compagnie aeree indiane (Fia) – che rappresenta IndiGo, Air India e SpiceJet – ha chiesto al governo di fare pressione sulle autorità di Dubai, affinché revochino le restrizioni. In caso contrario, si valutino misure reciproche nei confronti delle compagnie aeree di Dubai, tra cui Emirates e flydubai.

Le compagnie aeree indiane sono già sotto pressione finanziaria a causa dell’aumento dei prezzi del carburante e dell’allungamento delle rotte  verso le destinazioni occidentali: già lo scorso anno stato loro vietato l’utilizzo dello spazio aereo pakistano a seguito delle tensioni militari tra i due Paesi.

L’India ha trasportato il maggior numero di passeggeri all’aeroporto di Dubai nel 2025, con 11,9 milioni di viaggiatori transitati per l’hub. Eppure, ribadisce Cirium in base ai dati sugli orari di aprile e maggio, i limiti imposti colpiranno soprattutto le compagnie aeree indiane.

Air India e la sua low cost Air India Express hanno programmato oltre 750 voli, IndiGo 481, seguita da Saudia e Gulf Air, che ne avevano pianificati rispettivamente 480 e 404. La compagnia indiana SpiceJet ne aveva programmati 61.

Il limite di un volo al giorno significherebbe 30 o 31 voli al mese per ogni compagnia aerea straniera, rispetto alle centinaia di voli giornalieri operati da Emirates e flydubai, secondo i dati di Flightradar24. In una dichiarazione rilasciata a Reuters, IndiGo ha affermato che la crisi in Medio Oriente e le nuove restrizioni estese a Dubai hanno “limitato significativamente” le sue operazioni: il programma estivo prevedeva 15 voli giornalieri dall’India a Dubai. “Di conseguenza, una larga parte della capacità e del tempo di volo dei nostri aeromobili è attualmente sottoutilizzata”.

Air India Express ha sottolineato che le restrizioni hanno “ridotto di gran lunga” i suoi servizi programmati, nonostante la domanda relativamente elevata sulle rotte India-Emirati Arabi Uniti, limitando le opzioni per i viaggiatori, e invoca la necessità di un “quadro operativo equo e reciproco“.

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