Neutralità carbonica entro il 2050, riduzione di oltre il 40% già entro il 2030 delle emissioni dirette e derivanti da energia acquistata. Sbti (Science Based Targets) valida i target green di Italo per l’ambiente e la decarbonizzazione. L’organizzazione internazionale promuove l’azione climatica delle imprese e consente alle aziende e alle istituzioni finanziarie di tutto il mondo di dare il proprio contributo alla lotta contro il climate change, fornendo standard tecnici, strumenti e guide scientifiche per la definizione di obiettivi ed azioni credibili e concrete.
Italo ha ottenuto la validazione dei target near-term, long-term e net-zero dopo un percorso di validazione focalizzato sull’inventario delle emissioni di gas serra e dei relativi margini di azione, da parte di Sbti, che ha riconosciuto l’impegno della società in linea con quanto definito dalle Nazioni Unite con l’accordo di Parigi del 2015.
Nel dettaglio gli impegni fissati sono articolati in tre punti, rispetto all’anno di riferimento del 2023:
Near-Term (2030)
– Riduzione delle emissioni assolute Scope 1 e 2 del 42,61%;
– Riduzione del 25% delle emissioni assolute Scope 3 connesse all’approvvigionamento di beni, servizi ed energia.
Long-Term (2050)
– Riduzione delle emissioni assolute Scope 1 e 2 del 90%;
– Riduzione del 90% del delle emissioni assolute Scope 3 derivanti dall’approvvigionamento di beni, servizi ed energia, dalla gestione dei rifiuti e della business mobility.
Per quanto riguarda Net-Zero, Italo si impegna a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.
«La validazione dei nostri processi e dei nostri obiettivi da parte di un’organizzazione prestigiosa come Sbti – sottolinea Fabio Sgroi, direttore health & safety di Italo – rappresenta per Italo un grande successo. Un traguardo importante, a dimostrazioni di come sia capillare il lavoro svolto in ambito Esg».



