easyJet, l’Antitrust indaga sulle policy bagagli

easyJet, l’Antitrust indaga sulle policy bagagli
26 Maggio 10:58 2026

Presunte pratiche commerciali scorrette sui bagagli, con proposta di servizi accessori cumulativi di default e non per tratta. easyJet finisce sotto la lente dell”Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), che ha aperto un’istruttoria.

Secondo l’Antitrust, questa condotta potrebbe costituire una “pratica commerciale ingannevole e aggressiva, ai sensi degli articoli 20, 21, 22, 24 e 25 del Codice del consumo”. L’avvio dell’indagine segue una moral suasion alla quale easyJet non si è conformata“.

LA NOTA DELL’ANTITRUST

“La società – si legge nella nota dell’Antitrust – avrebbe strutturato sul proprio sito www.easyjet.com/it e sulla propria app la procedura di acquisto online del servizio accessorio di trasporto in stiva di bagagli e/o attrezzatura sportiva, per viaggi di andata e ritorno, pubblicizzando solo il prezzo medio del servizio e proponendo come opzione di default l’acquisto cumulativo del servizio per entrambe le tratte, anche quando non effettivamente interessato“.

“Il consumatore – prosegue l’Authority — sarebbe così indotto in errore sull’effettivo prezzo del servizio per ciascuna tratta di viaggio e, nel caso voglia acquistare il servizio accessorio per una sola delle tratte, dovrebbe attivarsi per superare la scelta di default operata da easyJet, interrompendo la procedura di prenotazione online (tramite sito o app)”.

In sostanza, secondo l’Antitrust, i clienti potrebbero essere tratti in inganno circa il prezzo effettivo di ogni singola tratta e sarebbero costretti a interrompere il processo di prenotazione online per deselezionare l’opzione predefinita di easyJet, qualora desiderassero il servizio aggiuntivo per una sola tratta del viaggio.

Nessun commento finora da parte di easyJet.

CODACONS: “ACCOLTO IL NOSTRO ESPOSTO”

Il Codacons plaude all’apertura di un’istruttoria dell’Antitrust, che nasce proprio in seguito a un esposto presentato dall’associazione dei consumatori nel dicembre 2023, in cui si contestava tale pratica scorretta relativi ai bagagli per i viaggi di andata e ritorno.

Codacons segnalava come “easyJet, attraverso le procedure di acquisto voli on line, obbligherebbe al pagamento del servizio di trasporto inerente al bagaglio da stiva per tutta la durata del viaggio del passeggero non consentendogli di portare lo stesso per una sola tratta del medesimo viaggio”.

“Sembrerebbe altresì – proseguiva l’esposto – che la compagnia easyJet conosca tale procedura di acquisto on line inerente la necessità di imbarcare il bagaglio da stiva per tutto il viaggio di andata e ritorno prenotato-acquistato dal passeggero, tanto che al call center di supporto della medesima compagnia aerea verrebbe consigliato ai viaggiatori di acquistare il servizio di trasporto del bagaglio da stiva direttamente in aeroporto dove, però, il costo del servizio risulta maggiorato”.

“Ora – conclude il Codacons – attendiamo le valutazioni dell’Antitrust e, se sarà accertata la pratica scorretta, tutti i passeggeri che hanno dovuto acquistare il bagaglio anche per il volo di ritorno, pur non avendone necessità, dovranno essere rimborsati dalla compagnia aerea, o si apriranno inevitabili contenziosi legali“.

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