Conto alla rovescia per il nuovo assetto azionario degli aeroporti di Catania e Comiso, con una corsa che vede diversi candidati: tra i gruppi che potrebbero valutare la partita ci sono Aena, grande gestore aeroportuale spagnolo, Ferrovial, Vinci Airports, Groupe Adp-Aéroports de Paris, Corporación América, già presente in Italia attraverso il sistema Firenze-Pisa, Save-Ardian-Finint, oltre a nomi più laterali come Fraport e Royal Schiphol Group.
Secondo quanto riportato dal Sole24Ore, dopo un incontro tra i vertici la privatizzazione della Sac che gestisce i due scali siciliani entra di fatto nella fase cruciale e il governo intende visionare con attenzione l’operazione.
I tempi sono davvero stretti poiché le manifestazioni d’interesse vanno presentate entro il 3 giugno, con la verifica dei requisiti, l’accesso alla documentazione contabile per gli ammessi e l’offerta preliminare col piano industriale per poi procedere alla fase delle cosiddette offerte vincolanti. Sul mercato dovrebbe andare almeno il 51% della Sac. Il capitale sociale è di 31,3 milioni, diviso in 31.334 azioni: e secondo le valutazioni circolate negli ultimi mesi, l’intera società potrebbe valere tra 500 e 600 milioni. Il 51%, in termini teorici, si collocherebbe tra 255 e 306 milioni.
Si paventerebbe inoltre un possibile interesse di Adq, fondo sovrano di Abu Dhabi che mira a presidiare il prezioso bacino del Mediterraneo.



