Crescono i turisti che raggiungono l’Italia mossi dalla voglia di visitare destinazioni culturali: nel 2025 sono stati il 56,4% in più rispetto all’anno precedente, e lievita non poco anche la spesa complessiva legata a questo segmento, attestandosi sui 5,8 miliardi di euro.
Un trend generale positivo che prosegue anche nel primo trimestre 2026, con i dati Istat che parlano di un +12,3% di presenze straniere rispetto allo stesso trimestre 2025. Singolarmente, il turista culturale è anche quello più propenso a spendere rispetto a chi si muove verso località balneari o montane: la spesa degli stranieri risulta infatti superiore del 46%, mentre per gli italiani del 31%.
Muovendo da questi presupposti, illustrati da Cristina Mottironi, docente di economia e gestione delle destinazioni turistiche all’Università Bocconi di Milano, e responsabile del Tourism Major del Master of Science Acme si sono confrontati cinque sindaci di medie città italiane, Verona, Ravenna, Parma, Savona e Modena al 1° Forum delle Città d’arte e cultura, svoltosi a Modena nei giorni scorsi, da dove è stata anche lanciata l’idea di fare rete tra le destinazioni d’arte di queste dimensioni. L’evento, tenutosi nell’ambito del Motor Valley Fest, nella sede dalla Camera di Commercio, è stato organizzato da Economia Pulita in collaborazione con VisionUp Consulting.
Esperti, accademici e istituzioni hanno discusso possibili strategie e iniziative utili ad accrescere l’attrattività turistica delle proprie città fino a ipotizzare un coordinamento che consenta di fare rete tra loro. Obiettivo comune è infatti quello di creare un’offerta di qualità che tuteli il territorio e i suoi residenti, in grado di creare valore economico investendo in network infrastrutturali per migliorare l’accessibilità e usando l’intelligenza artificiale per valorizzare la cultura, il patrimonio artistico, urbanistico ed enogastronomico, rendendole maggiormente fruibili e comprensibili, arricchendo il tutto di esperienze concrete.



