Vincono gli Stati Uniti, con il 56% delle scelte anche in abbinamento ai Caraibi, ma crescono Estremo Oriente, con il Giappone da solo che arriva al 15%, e safari in Africa: sono queste le preferenze degli honeymooner secondo il Centro Studi Veratour sulle prenotazioni confermate di viaggi di nozze per il 2026, elaborate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 giugno.
Intanto emerge un dato: per molti il viaggio di nozze è sinonimo di una destinazione speciale, lontana e memorabile; cresce inoltre la richiesta di itinerari più ricchi, capaci di unire mare, cultura, natura, grandi città ed esperienze da vivere insieme. Si cerca sempre di meno l’“isola tropicale”, e sempre più invece un viaggio personalizzato.
Gli Usa sono sì in testa, ma si segnala anche una lieve perdita di centralità rispetto al 2025, quando pesavano il 62,6% delle scelte honeymoon. Il classico tour da solo rappresenta il 20,4% dei viaggi di nozze, ma piace soprattutto la possibilità di costruire viaggi combinati: Usa + Santo Domingo o Giamaica vale il 14,2%, Usa + crociera ai Caraibi il 6,9%, mentre Usa + Messico arriva al 5,9%. La formula più richiesta è dunque quella che abbina scoperta e relax: prima il grande itinerario, poi una settimana al mare o in crociera.
Il Giappone si conferma una delle destinazioni simbolo del nuovo viaggio di nozze. Da solo raggiunge il 18% del totale, in crescita dell’11% sul 2025. Le coppie cercano sempre più spesso una meta capace di offrire cultura, città, natura, gastronomia, tradizione e modernità in un unico viaggio. Il Sol Levante traina l’area Estremo Oriente che passa dal 18,3% del 2025 al 22,7% del 2026. A spingere questa crescita è soprattutto l’Asia esperienziale ma anche Indonesia con il 3,7% e Thailandia con il 3,2% delle preferenze.
Registra incrementi l’Africa Australe e subsahariana, che passa dal 6,1% del 2025 al 9,5% del 2026, grazie al mix che unisce safari, natura e soggiorno mare: Tanzania, Kenya, Sudafrica, Seychelles e Zanzibar.
L’Oceano Indiano viene sempre cercato ma perde leggermente peso: passa dal 7,8% del 2025 al 6,5% del 2026. Le Maldive si attestano al 3,3% del totale viaggi di nozze, in lieve calo rispetto allo scorso anno, mentre Mauritius pesa il 2,3%.
I Caraibi come area autonoma pesano il 5,3% del totale, sostanzialmente in linea con il 5,2% del 2025.
Così Stefano Pompili, co-ceo Veratour: «Non basta più la destinazione da cartolina. Gli sposi cercano un viaggio capace di lasciare qualcosa: vogliono attraversare luoghi diversi, vivere esperienze autentiche, conoscere culture lontane e magari concludere con qualche giorno di mare e relax. È una richiesta più consapevole, che impone grande attenzione nella costruzione dell’itinerario. È uno dei segmenti in cui il valore del tour operator e dell’agenzia di viaggio resta più evidente».



