Viaggi education, cosa cercano le famiglie: Osservatorio Astoi

Viaggi education, cosa cercano le famiglie: Osservatorio Astoi
16 Luglio 12:33 2026

In un mercato in evoluzione il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative, nonostante un contesto internazionale segnato da incertezze economiche e geopolitiche. È la fotografia scattata dall’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi dedicato al comparto Education, che analizza l’andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi High School, delle Vacanze Studio all’Estero e dei Soggiorni Studio in Italia.

Ma se il comparto Education tiene, cambiano parecchio le modalità di scelta delle famiglie, sempre più orientate verso qualità dell’organizzazione, solidità, tutele e affidabilità. L’indagine, infatti, evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, non contano più solo la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo il percorso.

In aumento l’interesse per nuove destinazioni in Asia, in particolare Giappone e Corea, e il Sudafrica.

HIGH SCHOOL: STABILE LA DOMANDA, CRESCE IL VALORE DELL’ESPERIENZA

In ogni caso, l’High School si conferma il segmento più strutturato e che rappresenta al meglio l’evoluzione del mercato Education. L’esperienza all’estero viene percepita dalle famiglie come un vero investimento formativo, che incide sul percorso linguistico, personale e interculturale dei figli.

Per l’anno scolastico 2026, dunque, il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori.

Ma, come detto, cambiano le modalità di scelta. Sempre più rilevanti la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante l’esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.

Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L’anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l’autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.

Tra le mete preferite, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, poi Australia e Nuova Zelanda.

VACANZE STUDIO ALL’ESTERO: -10%, SI CERCA PIÙ SICUREZZA

Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%: pesano l’aumento dei costi di viaggio e soggiorno, le tensioni geopolitiche e una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.

Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Così le famiglie tendono a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi.

Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un’organizzazione in grado di garantire continuità e supporto durante tutte le fasi dell’esperienza.

Anche il contenuto dei programmi continua a evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive, ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline Stem.

I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni e le famiglie propendono per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.

Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, Stati Uniti e Canada sono le principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata.

 SOGGIORNI STUDIO IN ITALIA, CRESCE LA DOMANDA

I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall’ambiente familiare: un’opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.

Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona tenuta, risentendo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un’esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.

Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell’autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.

Tra le regioni più richieste Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige.

EZHAYA: LE FAMIGLIE SCELGONO IL PROGETTO EDUCATIVO

«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase – commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi Confindustria Viaggi – È questa l’evoluzione che emerge dall’Osservatorio Astoi e che rende il segmento Education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato».

«Un viaggio studio – nota Ezhaya – richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l’attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità».

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