Tour principesco tra le Dimore Storiche italiane

Tour principesco tra le Dimore Storiche italiane
03 Novembre 07:00 2026

Case e palazzi alle porte di città, ville e castelli in collina, ma anche giardini, oasi botaniche e vere e proprie tenute agricole. Ognuna con la sua identità e la sua storia da raccontare.

Le dimore storiche italiane sono una trama di bellezza e charme, una geografia di architetture, affreschi, stemmi nobiliari, giardini all’italiana, arredi preziosi e che è diventata una nuova via all’accoglienza di charme e al turismo esperienziale di chi nel Bel Paese cerca attività autentiche e spesso esclusive.

E si tratta di una trama composita e sfaccettata che risponde a desideri e gusti variegati: si può visitare un castello sabaudo nascosto tra le colline piemontesi, dormire in una masseria pugliese immersa negli ulivi, vivere una festa in una villa disegnata dal Palladio nella campagna veneta, lasciarsi affascinare da un palazzo barocco nel cuore di Sicilia amato da Goethe o affacciarsi a una terrazza sul mare della Costiera amalfitana che ha stregato anche Wagner.

Il valore di questi luoghi non è solo estetico ma risiede nelle storie che hanno da raccontare. Qualcuna affonda le radici nel Trecento, altre hanno accolto signori rinascimentali, ci sono le linee ricche del Barocco e quelle neoclassiche del Settecento, palazzetti di città, residenze estive affacciate sul lago, grandi tenute rurali circondate da campi e vigneti, ville di delizia immerse in giardini perfettamente modellati.

Experience privilegiata

Visitarle significa varcare la soglia della cultura italiana da un punto di vista privilegiato, entrare in contatto con gemme spesso nascoste, che abbracciano la contemporaneità. Come? Le dimore storiche aprono le proprie porte a visite guidate (anche accompagnate dai proprietari che spesso sono i discendenti delle famiglie che le hanno abitate per secoli) ma non solo. Sono diventate eleganti location per matrimoni ed eventi, soggiorni di charme, experience di alto livello, in equilibrio tra valorizzazione e conservazione, che è anche quello che si prefigge l’Associazione Dimore Storiche Italiane.

A.D.S.I. riunisce i proprietari di immobili storici di tutta Italia (conta oggi circa 4500 soci), simbolo e cuore di un patrimonio culturale diffuso, tutelato dallo Stato e la cui valorizzazione deve armonizzarsi con la necessaria protezione. Oltre a tutelare. L’associazione si fa promotrice di iniziative e attività volte alla scoperta di questo patrimonio, anche attraverso itinerari dedicati in collaborazione con operatori turistici.

Intorno alle dimore si possono costruire vere e proprie proposte di viaggio, in cui il palazzo (o i palazzi, spesso infatti se ne possono combinare più d’uno insieme) diventa il fulcro di un’esperienza che invita a scoprire il territorio, declinata di volta in volta in base all’identità locale.

Si può andare così di cantina in cantina (spesso sono le stesse dimore storiche a presiedere vigneti pregiati), scoprire borghi medievali su cui svettano castelli merlati, visitare musei d’arte (per poi magari soggiornare tra sale affrescate), cimentarsi nel trekking o in bicicletta, incontrare gli artigiani del Made in Italy nelle loro botteghe.

Da poche ore a qualche giorno: le dimore storiche hanno sviluppato modalità sfaccettate per diventare “esperienza”. Numerose residenze offrono percorsi guidati, cui si aggiungono mostre, concerti, appuntamenti speciali.

E parlando di eventi non possono mancare cerimonie e matrimoni: con la loro allure ville e palazzi si prestano a diventare location sempre più richieste. Non solo: spesso si sono trasformate di dimore di charme dove soggiornare tra gli arredi d’epoca e gli spazi d’atmosfera delle camere ma anche in spazi riconvertiti come casini di caccia o borghi agricoli che circondano la casa.

I tour nel territorio

I tour permettono un accesso privilegiato alla grande bellezza, visite esclusive ed esperienze autentiche che possono combinare la visita a un museo, una degustazione enogastronomica, una sosta benessere. Qualche esempio?

In Calabria Torre Galli è un antico casale del Settecento nelle colline tra Tropea e il Mar Tirreno, simbolo di una lunga storia rurale: da cui si può partire alla scoperta di località come Amantea e Pizzo Calabro, tuffarsi nella Magna Grecia visitando il sito archeologico di Locri Epizefiri o immergersi nelle atmosfere medievali di Gerace con le sue chiese romaniche.

La via Emilia da Bologna a Rimini fa da filo conduttore a un tour tra residenze, a cominciare dal Palazzo di Varignana tra colline e uliveti, proseguendo verso Villa La Riniera che tra aprile e giugno richiama i visitatori con la fioritura delle sue peonie. Non solo dimore storiche: l’itinerario si arricchisce con una visita a una delle produzioni eccellenti del territorio, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, mentre a Forlimpopoli si può rendere omaggio al celebre gastronomo Pellegrino Artusi visitando la sua Casa.

La Puglia delle tante masserie, diventate oggi ricercati resort di charme, è quella rurale punteggiata di borghi ma anche terra di manieri nati dalle antiche fortificazioni medievali. È il caso del Castello di Caprarica di Lecce, un palazzo baronale circondato da un giardino di piante esotiche, dove chi visita viene accolto dai discendenti della famiglia storicamente proprietaria e dove si può scoprire anche un antico forno dai soffitti a volta.

Vigne e dimore d’epoca vanno spesso a braccetto: accade in Piemonte, dove per esempio al Castello di Canelli, in provincia di Asti, si può partecipare a un wine tasting dopo aver passeggiato nel giardino all’italiana.

Oppure la Val d’Orcia, che tra una degustazione di Brunello di Montalcino e un giro tra i panorami delle Crete senesi custodisce dimore come il Castello di San Fabiano, borgo stretto tra una torre del XII, la villa padronale e gli edifici agricoli, diventato location per eventi. Oppure la Villa e Fattoria di Radi diventata azienda agricola biologica dove è possibile anche soggiornare.

La provincia di Vicenza è nota per le ville settecentesche che punteggiano le sue campagne. Tra queste, alle porte della città sorge Villa Valmarana ai Nani, dove si può soggiornare e vivere aperitivi o cene esclusive, circondati dagli affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

In Piemonte infine si può navigare sul lago Maggiore e raggiungere l’Isola Bella, dove la famiglia Borromeo ha creato una residenza ricca di stucchi, marmi, sculture e arazzi circondata dal rigoglioso giardino botanico. Nel borgo si può soggiornare nelle case restaurate dei pescatori.

L'Autore

Mariangela Traficante
Mariangela Traficante

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