Turbolenze sempre più pesanti per Volotea. Con la riduzione della flotta, la low cost spagnola è passata in pochi mesi da 44 a 35 aeromobili e, con le inevitabili cancellazioni di voli, sta mettendo a dura prova l’operatività di molte agenzie di viaggi, soprattutto in Francia e Italia.
Il peso del caro jet fuel
Il forte aumento del prezzo del jet fuel, che ha comportato circa 150 milioni di euro di maggiori costi – cui si aggiungono le perdite di circa 94 milioni accumulate nel 2025 e l’aggravio dell’indebitamento durante la pandemìa stimato intorno ai 300 milioni – hanno costretto la compagnia aerea a compiere una rigida revisione del network, in attesa di negoziare la ristrutturazione del debito, come risulta con la procedura di preconcorso avviata presso il Tribunale commerciale di Barcellona.
Nei giorni scorsi il fondatore e ceo di Volotea, Carlos Munoz, si è affrettato ad assicurare il settore trade che l’aerolinea continua a operare e vendere regolarmente biglietti.
Concetto ribadito da Valeria Rebasti, international market director di Volotea, in una recente intervista, dove ha spiegato la necessità del vettore di ridimensionarsi per ristrutturare il debito aziendale e affrontare una situazione di crisi.
Intanto, secondo i dati a disposizione della società di consulenza Cirium, la compagnia ha deciso di tagliare del 10-11% la capacità invernale tra novembre 2026 e febbraio 2027.
In Italia, a novembre, -41% di collegamenti schedulati
Di certo la revisione delle rotte e delle frequenze, al momento, sta colpendo duramente il mercato italiano, con una riduzione che ha toccato il 41% dei collegamenti schedulati. Secondo i dati di Oag (Official Airline Guide) si è passati da 569 a 332 voli programmati, quindi circa 237 in meno.
Già nel mese di ottobre era stata rilevata una riduzione del 34%, pari a 959 voli, rispetto alla precedente programmazione. Secondo la ricostruzione di AeroRoutes, tra i collegamenti eliminati dal programma invernale figurano i voli Napoli-Genova, Napoli-Palermo e Napoli-Torino, Venezia-Palermo e Venezia-Atene, Verona-Cagliari, Verona-Madrid, Verona-Bilbao e Verona-Siviglia, Roma Fiumicino-Brest e Roma Fiumicino-Limoges, Bordeaux-Bari, Bordeaux-Napoli e Bilbao-Roma.
Previste, inoltre, riduzioni o sospensioni temporanee su altri collegamenti. Non si tratta quindi soltanto di voli domestici, ma anche di connessioni internazionali verso aeroporti regionali italiani.
Sospensioni voli anche presso lo scalo di Ancona, dove sino a fine novembre sono stati cancellati i collegamenti su Barcellona, Madrid, Catania e Palermo. La compagnia ha indicato la ripresa a dicembre e confermato l’apertura, dal 1° dicembre, della nuova base.
A Olbia confermata la cancellazione dei voli per Madrid programmati fino a metà dicembre. La programmazione rivisitata prevede la ripresa stagionale dal 17 dicembre, con frequenze limitate.
Francia, fino al 90% di voli cancellati in alcuni scali regionali
Pesante la situazione anche in Francia, dove molti aeroporti regionali, tra cui Rennes, Bordeaux, Nantes, Tolosa hanno accusato riduzioni voli dal -40% fino addirittura al -90% , mettendo in seria difficoltà le agenzie di viaggi che avevano già effettuato prenotazioni e vendita biglietti.
In particolare, a Nantes i voli eliminati sono ben 99. Complessivamente in Francia la riduzione dei voli ha toccato il 29% dei collegamenti previsti.
L’incognita economica dei rimborsi e l’incertezza per la stagione 2027
Sia in Italia che in Francia si prospettano anche pesanti contenziosi legati ai rimborsi: secondo L’Echo touristique, alcuni passeggeri hanno già ricevuto comunicazioni con tempi fino a 30 giorni lavorativi.
Interpellata dai giornali trade, Volotea ha successivamente confermato che i rimborsi vengono trattati entro sette giorni dalla richiesta effettuata attraverso i canali ufficiali.
Nelle ipotesi di riprotezioni, però, diversi viaggiatori lamentano di non aver ricevuto proposte adeguate di voli alternativi e di essere stati costretti a cercare autonomamente altre soluzioni, anticipando le spese.
È bene ricordare che il Regolamento Ue in vigore riconosce al passeggero, in caso di cancellazione, la scelta tra rimborso del biglietto e riprotezione verso la destinazione finale, anche con un altro vettore, in condizioni comparabili e senza costi aggiuntivi.
Il risarcimento pecuniario aggiuntivo, invece, dipende anche dal preavviso: non è normalmente dovuto quando la cancellazione viene comunicata almeno 14 giorni prima.
Ma ora la filiera del trade si interroga sull’immediato futuro, in particolare in vista delle festività natalizie: quali prospettive ci sono sugli operativi Volotea?
In attesa di conoscere le mosse del vettore, rimane un problema commerciale importante: Volotea ha costruito una parte significativa della propria presenza europea collegando città medio-piccole e aeroporti regionali, dove spesso non esistono collegamenti alternativi diretti.
La riduzione dell’offerta rischia quindi di avere conseguenze più rilevanti rispetto al semplice numero dei voli cancellati, sia per i passeggeri sia per agenzie di viaggio e tour operator che utilizzano questi collegamenti.
Sempre secondo L’Echo Touristique, diversi tour operator francesi hanno smesso di programmare e vendere i voli Volotea, mentre altri riprenderanno le vendite solo ai primi di dicembre, quando la situazione della compagnia sarà più chiara.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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