Se negli aeroporti il fattore umano batte la tecnologia
Cosa cercano i passeggeri negli aeroporti? Nonostante innovazioni di ogni tipo e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, in cima ai pensieri dei viaggiatori ci sono sempre il contatto e l’assistenza umana. A rivelarlo è una indagine della Oag (Official Airline Guide), che nel suo ultimo report intitolato “Airport Delight Report: Humans vs. Machines”, sottolinea come a dispetto degli investimenti compiuti da compagnie aeree e società aeroportuali in automation e technology per semplificare le varie procedure d’imbarco, e ottimizzare le spese del personale, i passeggeri continuino a prediligere lo human touch, la relazione diretta con gli addetti presenti nei vari ambiti aeroportuali.
Più in particolare, ciò che emerge dall’analisi è che, al di là di ticketing e check-in, il customer service umano risulta vincente rispetto all’automazione in quasi tutte le altre funzioni di viaggio: dal bagaglio (54% contro 46%) alla sicurezza (55% contro 45%), dalle fasi d’imbarco (64% contro 36%), fino ad arrivare ai vari servizi di bordo (80% gestito dal personale di bordo contro il 20% di servizi self).
Un altro dato sorprendente riguarda la più recente innovazione negli scali, i robot: solo il 19% dei passeggeri apprezza i robot interattivi che rilasciano informazioni, mentre ben il 40% invoca maggiori aree di imbarco-bagagli per accelerare le procedure di sicurezza e azzerare le lunghe file ai banchi check-in. E sempre nell’ambito dei desideri più diffusi tra l’utenza aerea, spicca il 75% di viaggiatori che vorrebbe aggiornamenti in tempo reale riguardo allo stato del volo ed ai tempi d’imbarco , mentre solo il 35% manifesta un forte interesse per lo shopping da compiere in aeroporto.
«Di fatto il mercato non è ancora del tutto pronto ad una esperienza automatizzata in aeroporto – commenta Vipul Nakum, chief product officer di Oag – L’evoluzione è comunque in atto, grazie ai passeggeri new millennials e dunque è strategico investire in tecnologìa. Ma vanno anche raccolte le istanze più semplici che provengono dall’utenza come ad esempio il contatto, la relazione umana che risulta ancora vincente».
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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