Indagine Movimprese: un ristoratore su 2 senza personale
In vista dell’estate il settore dove si delinea una vera emergenza è quello della ristorazione, elemento-chiave nel bene-vacanza. Secondo un’indagine di Movimprese, nel 2022 il 76% dei ristoratori ha perso figure professionali di cucina o di sala e uno su due dichiara, a inizio 2023, di soffrire ancora di carenza di personale. Spiccano, tra i problemi più diffusi, l’assenza di candidature in risposta ad annunci (58%) seguito dal “no show” a colloquio (39%); per il 38% dei casi, poi, i candidati si rifiutano di lavorare di sera o durante weekend e festivi.
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In particolare Lorenzo Ferrari, presidente dell’Osservatorio Ristorazione, nel commentare i dati del report fa una valutazione generale: «C’è il dato allarmante del dimezzamento in soli sei anni degli iscritti alle scuole turistico-alberghiere e ci viene restituita la fotografia di una forza lavoro disillusa da un settore turistico-ristorativo che per troppo tempo ha offerto condizioni di impiego poco entusiasmanti. I millennial e la Gen Z, oggi, preferiscono intraprendere percorsi in proprio, compiere scelte di vita fuori dagli schemi tradizionali e cavalcare, giustamente, le nuove professioni comparse sul mercato».
A questo punto occorre che i ristoratori facciano squadra e si inventino formule per rendere davvero appetibile il lavoro di camerieri che lo stesso ministro del Turismo Daniela Santanchè ha più volte definito un “nobile” mestiere.
Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.
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