Aeroporti, rischio caos ai varchi Schengen

Aeroporti, rischio caos ai varchi Schengen
12 Febbraio 13:55 2026

Ritardi dei voli fino a 4 ore e ressa ai gate. È l’apocalittico scenario prospettato da Iata, A4E e Aci Europe per la prossima stagione estiva se non si pone rimedio con modalità più flessibili al sistema di entrata/uscita di Schengen (Ees). Procedure che già oggi continuano a causare ritardi significativi per i passeggeri.

In una nota congiunta le tre principali sigle che, di fatto, rappresentano gran parte delle aerolinee e scali europei, avvertono che «in assenza di un intervento immediato per garantire sufficiente flessibilità, durante i mesi estivi di punta si prospettano gravi disservizi, con code che potrebbero raggiungere o superare le 4 ore“.

In una lettera inviata a Magnus Brunner, Commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, gli aeroporti e le compagnie segnalano tempi di attesa persistentemente eccessivi fino a 2 ore ai controlli di frontiera negli aeroporti, come previsto nella fase attuale dell’implementazione progressiva dell’Ees (che richiede la registrazione del 35% di tutti i cittadini di Paesi terzi in ingresso nell’area Schengen).

Inoltre vengono individuate tre criticità  che stanno aggravando i ritardi dell’Ees: la cronica carenza di personale ai controlli di frontiera, problemi tecnologici irrisolti – in particolare per quanto riguarda l’automazione dei controlli – e l’adozione molto limitata dell’app di pre-registrazione Frontex da parte degli Stati Schengen.

Le tre associazioni, poi, avvisano che in assenza di un intervento immediato per risolvere tali criticità, la registrazione obbligatoria Ees per tutti gli attraversamenti di frontiera durante l’alta stagione estiva, in particolare a luglio e agosto, comporterebbe tempi di attesa fino a 4 ore o più. Da qui la forte esortazione alla Commissione Ue  a confermare che gli Stati membri Schengen manterranno la possibilità di sospendere parzialmente o totalmente l’Ees sino alla fine di ottobre 2026.

In base all’approccio progressivo previsto dal Regolamento 2025/1534, i meccanismi di sospensione non sarebbero più disponibili oltre l’inizio di luglio. Attualmente non è chiaro se tale sospensione possa ancora essere attivata con la necessaria flessibilità secondo le condizioni stabilite dal Codice Frontiere Schengen per l’allentamento dei controlli.

Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, Ourania Georgoutsakou, direttrice generale di A4E, e Thomas Reynaert, senior vice president external affairs di Iata hanno dichiarato: «Esiste un totale scollamento tra la percezione delle istituzioni europee, secondo cui l’Ees sta funzionando bene, e la realtà, che vede i viaggiatori extra-Ue affrontare ritardi massicci e notevoli disagi. Questo deve cessare immediatamente. Dobbiamo essere realistici su ciò che accadrà durante i mesi estivi di punta, quando il traffico negli aeroporti europei raddoppia. L’implementazione dell’Ees deve essere flessibile per reagire alle realtà operative. È un prerequisito assoluto per il suo successo e per tutelare la reputazione dell’Ue come destinazione efficiente, accogliente e attrattiva».

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