Agenti dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) negli aeroporti Usa per il controllo dei passeggeri. Anche se le autorità statunitensi si sono affrettate a precisare che il loro impiego è finalizzato al decongestionamento ai varchi, la notizia ha fatto subito il giro del mondo.
Nei giorni scorsi il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha infatti iniziato a schierarli a supporto del personale della Tsa (Transportation Security Administration) negli scali statunitensi, a causa di un netto peggioramento dei tempi di attesa ai varchi aeroportuali. Una conseguenza diretta della riduzione dei finanziamenti al dipartimento.
Il sindaco di Atlanta, Andre Dickens, ha confermato alla testata trade “TravelWeekly.com” che l’aeroporto Hartsfield-Jackson, dove nel fine settimana si sono formate code di un’ora ai controlli di sicurezza, è uno degli scali in cui sono stati impiegati agenti dell’Ice.
E secondo i funzionari federali, il personale sarà assegnato a supporto delle esigenze operative indicate dalla Transportation Security Administration, tra cui la gestione delle code e il controllo della folla nei terminal nazionali, precisando che questo dispiegamento non è finalizzato a svolgere attività di controllo dell’immigrazione. Tutto il personale federale risponderà direttamente alla Tsa per tutta la durata dell’incarico.
Lo shutdown del Dipartimento per la Sicurezza Interna (Dhs) è giunto alla sesta settimana, durante la quale gli agenti della Tsa non vengono pagati. Alcuni aeroporti, tra cui quello di Atlanta, hanno registrato un aumento delle code ai controlli di sicurezza a seguito delle segnalazioni di assenze ingiustificate degli agenti della Tsa.
Il vice segretario ad interim del Dhs, Lauren Bis, ha dichiarato che l’11,8% degli agenti della Tsa, pari a oltre 3.450 persone, si è assentato nell’ultimo fine settimana, il numero più alto registrato finora dallo shutdown. Tra i principali aeroporti, i tassi di assenza hanno superato il 20% a Phoenix, Filadelfia, New York LaGuardia, Pittsburgh, New York Jfk, Baltimora, Houston Bush Intercontinental, Atlanta e New Orleans.


