Alpitour World e la partita vinta del cloud

Alpitour World e la partita vinta del cloud
09 Aprile 06:40 2026

Per Alpitour World la modernizzazione cloud diventa un asset strategico del proprio modello di business. Il completamento della modernizzazione It e della migrazione delle applicazioni mainframe del Gruppo sulla piattaforma cloud Amazon Web Services (Aws) è stato realizzato con il supporto di Kyndryl, uno dei principali fornitori di servizi tecnologici aziendali mission-critical.

Il processo, completato in 16 mesi, ha garantito la piena continuità operativa, creando le condizioni per favorire ulteriori iniziative di innovazione, sia dal punto di vista infrastrutturale, sia nell’evoluzione del portafoglio di servizi digitali di Alpitour World.

Della case history se ne è parlato alla tavola rotonda organizzata nel head quarter milanese di Kyndryl Italia con Paolo Degl’Innocenti, presidente della società, Francesco Ciuccarelli, chief innovation e technology officer di Alpitour World, e Giulia Gasparini, country manager di Aws Italy.

Il caso Alpitour World dimostra come la competitività non si giochi più soltanto su prodotto e prezzo, ma sull’infrastruttura tecnologica che rende possibile vendere quel prodotto in modo rapido, dinamico e integrato. La migrazione al cloud per Alpitour World rappresenta una scelta strategica che incide sul modello operativo, sulla capacità di innovare e sulla relazione con la distribuzione e con il cliente. Ciò ha permesso ad Alpitour World di passare dalla rigidità dei sistemi legacy alla flessibilità del turismo data-driven.

Per un player integrato come Alpitour World lavorare su infrastrutture legacy significava che ogni evoluzione – dal pricing dinamico all’integrazione con nuove piattaforme distributive – richiedeva tempi lunghi e complessità elevate. La trasformazione è nata quindi da un’esigenza di business chiara: rendere l’ecosistema tecnologico più flessibile, scalabile e pronto ad accogliere innovazione continua.

In questo percorso, Kyndryl ha avuto il ruolo di partner di modernizzazione infrastrutturale, lavorando sulla migrazione dei carichi di lavoro verso la piattaforma Aws, sulla revisione dell’architettura, sul rafforzamento della sicurezza e sulla continuità operativa delle piattaforme critiche.

Il processo è partito ripensando il modello operativo digitale di Alpitour World che gestisce tour operating, aviation, incoming, hôtellerie, retail e distribuzione, con piattaforme di prenotazione interconnesse e una mole di dati crescente da governare. La migrazione infrastrutturale rende possibile pricing dinamico, personalizzazione, velocità operativa e nuovi servizi per adv e clienti finali.

Nel caso di Alpitour gli effetti sono concreti e toccano direttamente l’operatività: come la scalabilità nei picchi di prenotazione, con sistemi che possono gestire senza criticità i momenti di maggiore traffico; una maggiore velocità di calcolo per evolvere il revenue management e il pricing dinamico; l’integrazione più semplice con gds, Crm e altre piattaforme; l’affidabilità dei sistemi di booking e la sicurezza dei dati.

Per il trade questa trasformazione inciderà direttamente sulla qualità del lavoro quotidiano delle agenzie. «L’obiettivo è quello di ottimizzare e velocizzare le attività di back office, lasciando più tempo al servizio di consulenza vero e proprio al cliente, per studiare meglio tutto il prodotto e le destinazioni», precisa Francesco Ciuccarelli, chief innovation e technology officer di Alpitour World.

L’infrastruttura adottata consentirà di avere sistemi di prenotazione più veloci, disponibilità in tempo reale più affidabile, integrazioni più fluide con le piattaforme adv, una gestione più rapida di promozioni e variazioni di pricing.

L’evoluzione tecnologica si rifletterà anche sull’esperienza del viaggiatore con una maggiore personalizzazione, tempi di risposta più rapidi, servizi digitali più evoluti e una stabilità complessiva dei sistemi che rende il processo di acquisto più fluido.

Nella foto in primo piano da sinistra: Francesco Ciuccarelli, Giulia Gasparini e Paolo Degl’Innocenti

L'Autore

Cristina Rivadossi
Cristina Rivadossi

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