Bto compie 18 anni e festeggia con una visionaria diciottesima edizione che si terrà il 10 e 11 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze, con L’Agenzia di Viaggi Magazine media partner.
La manifestazione anche quest’anno cercherà di intercettare i grandi trend del turismo nel mezzo della rivoluzione Ai che lo sta coinvolgendo. Tra algoritmi, piattaforme tecnologiche, comunicazione virale, la Bto 2026 tenterà di capire dove andranno i turisti dei prossimi anni, quali motivazioni spingono alla scelta del viaggio e, soprattutto, quali strumenti poter utilizzare per creare un’offerta turistica sempre più rispondente alla domanda.
Due le parole chiave identificate per il 2026: Offbeat e Tribes, fuori dagli schemi e dentro la tribù. Due concetti che insieme danno vita al più grande paradosso del momento: la sempre maggior voglia di viaggi personalizzati, con esperienze uniche e inedite, accanto all’esigenza di vivere il viaggio insieme, come momento di aggregazione e comunità di interessi.
«È la dicotomia che stiamo vivendo, il desiderio di fare experience diverse e allo stesso tempo la voglia di aggregarsi per stili di viaggio e passioni – ha spiegato Francesco Tapinassi, direttore tecnico di Bto – Da una parte il cliente che vorrebbe un servizio sempre più centrato su di lui e personalizzato, dall’altra l’economia, che per vincere la battaglia dei prezzi, lo rende sempre più standard. Non a caso è il momento dei sub brand, specialmente in ambito alberghiero, e il marketing generalista ha perso di efficacia».
Una dicotomia ancora più spiccata se entra in gioco l’Ai, che da una parte permette ricerche di destinazioni e itinerari sempre più specifici, dall’altra espone al rischio di massificazione se dà le stesse risposte a tutti.
Secondo la ricerca di Tailored Horizons, che sarà presentata in fiera da Amadeus, il 74% dei viaggiatori utilizza l’intelligenza artificiale per pianificare i viaggi, ma il 64% ritiene che questi strumenti tendano a suggerire sempre le stesse destinazioni. Il divario di fiducia si evidenzia anche quando si passa all’azione, per cui se oltre il 70% del campione si fida dell’Ai per costruire gli itinerari, solo il 44% autorizza acquisti e transazioni economiche. Quando si tratta di concretizzare, infatti, l’89% continua a verificare le raccomandazioni consultando altri siti prima di acquistare.
Sui comportamenti dei consumatori e sulle motivazioni che spingono alla scelta di un itinerario piuttosto che un altro, indagherà anche il dibattito tra Expedia e Booking, centrato su Gen Z e Millenial, due generazioni che stanno segnando cambi epocali in termini di motivazione e ispirazione al viaggio. Per loro, quasi tutte le vacanze nascono da video e contenuti visti sullo schermo, oltre il 50% si affida all’Ai per la costruzione dell’itinerario, ma solo il 44% la usano per compiere l’ultimo passaggio, quello del pagamento e prenotazione.
«Uno sguardo importante sarà dato anche dal punto di vista degli operatori, perché non tutte le destinazioni sono presenti nelle fonti utilizzate dall’intelligenza artificiale – ha continuato Francesco Tapinassi – Affronteremo quindi anche il tema dell’importanza di una comunicazione rilevabile dai sistemi di Ai».
Cibo, vino e donne
Passando dalla parte della produzione, invece, i temi principali della manifestazione saranno sicuramente il turismo Food & Wine, con l’importanza di gestire il marketing e la comunicazione in maniera sempre più precisa, per evitare fenomeni di spettacolarizzazione. «Siamo nell’immaginario collettivo mondiale il Paese più associato al cibo ma dobbiamo ancora migliorare la capacità di tradurre questa ricchezza enogastronomica in turismo – ha detto Roberta Milano, esperta food & wine e curatrice di questo topic all’interno di Bto – E dobbiamo farlo facendo attenzione al rischio overtourism, perché luoghi autentici che diventano virali si espongono a fenomeni critici come quello dei bomboloni sulle Dolomiti la scorsa estate».
Oltre all’Italia, anche alcune destinazioni internazionali porteranno le loro esperienze in termini di innovazioni turistica: la Spagna che con il suo piano quadro per il 2026-2028 ha già iniziato ad integrare la promozione con nuovi sistemi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, con contenuti multilingue e strutturati, e Malta che presenterà Explore The Unexplored, progetto multimediale che racconta l’arcipelago oltre gli stereotipi, promuovendo un turismo più responsabile.
Non mancherà un topic tutto in rosa dedicato ai viaggi al femminile, con un’analisi dei servizi dedicati alle donne in ambito di sicurezza e nuove comunità.


