Il Mitur vuole un turismo sempre più open air e, in occasione del Salone del Camper di Parma, il ministro Daniela Santanchè, in visita alla manifestazione, annuncia la pubblicazione della graduatoria del bando “Aree di sosta camper”, che porterà a oltre 4.400 piazzole tra nuove realizzazioni e ristrutturazioni in 170 comuni italiani.
«Un intervento senza precedenti che dimostra l’impegno di questo governo nel mantenere le promesse fatte», ha commentato il ministro.
Il bando ha ricevuto 237 progetti, di cui ne sono stati selezionati 152 per un finanziamento complessivo di oltre 25,7 milioni di euro. La distribuzione dei fondi è stata proporzionata come segue: il 28,5% destinato al Nord, il 28,2% al Centro e il 43,3% al Sud e alle Isole.
Si stima che l’intervento genererà ricavi annuali di 267 milioni di euro nella fase di gestione e che, nel lungo periodo, il suo impatto economico totale (diretto, indiretto e indotto) supererà i 373 milioni di euro.
«Questo intervento non solo stimolerà il turismo all’aria aperta, ma contribuirà anche alla rivitalizzazione dei territori, alla riqualificazione di aree e al rilancio di centri minori – ha dichiarato Santanchè – Vogliamo distribuire il turismo su tutto il territorio nazionale, valorizzando le peculiarità di ogni regione e sostenendo la crescita economica e sociale delle comunità locali. Con queste nuove aree di sosta, continuiamo a dare slancio a un settore in forte espansione, che ha bisogno di sostegno per continuare a crescere e diventare in modo stabile la prima industria della nazione».
UN SETTORE CHE VALE QUASI 5 MILIARDI DI EURO
Dal punto di vista economico, il settore outdoor genererà nel 2025 un impatto diretto stimato attorno ai 4,97 miliardi di euro con quasi 67,7 milioni di presenze, questi i dati stimati dall’Osservatorio del Turismo Outdoor 2025
A spingere il mercato è la crescita degli arrivi dall’estero, con oltre 38 milioni di presenze, in leggero aumento (+1%) rispetto al 2024.
L’Italia si conferma quindi una destinazione “top of mind” per molti viaggiatori internazionali, mentre continua a rafforzarsi anche la presenza di grandi operatori stranieri capaci di attrarre importanti flussi di turismo organizzato.
In particolare, l’estate, ovvero il periodo da giugno a settembre, si conferma il cuore pulsante della stagione turistica con circa 55,8 milioni di presenze, ma crescono in importanza anche i mesi cosiddetti “spalla”, come maggio e ottobre, che offrono sempre più occasioni di vacanza alternative ai periodi di alta stagione.
Tra le regioni preferite, il Nord Italia che continua a essere il protagonista assoluto del turismo all’aria aperta. Le macro-aree del Nord-Est e del Nord-Ovest attirano complessivamente quasi il 60% delle presenze totali, con una netta prevalenza della prima, che da sola raggiunge i 31 milioni di presenze.
In particolare, Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna, rappresentano quasi il 40% delle presenze outdoor nazionali e oltre il 50% della domanda internazionale.


