Nato nel 1940 a Sant’Agnello, in provincia di Napoli, a pochi chilometri da Sorrento, Gianluigi Aponte ha costruito nel corso di oltre mezzo secolo un impero che oggi vale, secondo le stime più recenti, circa 75 miliardi di dollari. Un percorso che parte dal mare — dalla Mediterranean Shipping Company fondata decenni fa — e che nel tempo si è esteso ai traghetti, ai treni ad alta velocità, alla logistica portuale, all’editoria e, per un periodo, ha lambito anche l’aviazione civile. All’età di 85 anni, nell’ultimo trimestre del 2025, ha trasferito la proprietà del gruppo ai figli Diego e Alexa, conservando per sé il ruolo di executive chairman. Una transizione che chiude un’epoca e ne apre un’altra, nella continuità di una family company che oggi impiega oltre 150mila persone nel mondo.
L’armatore che ha scalzato Maersk
Per lungo tempo Gianluigi Aponte è stato identificato quasi esclusivamente con le crociere. Msc Crociere, il brand leisure del gruppo, è cresciuto fino a diventare il terzo operatore mondiale del settore, alle spalle di Carnival e Royal Caribbean, con una flotta di oltre venti navi e ordini che si estendono fino al 2027. Ma è sul fronte del trasporto merci che Aponte ha scritto la pagina più clamorosa della sua storia imprenditoriale: a fine 2021, la Mediterranean Shipping Company ha superato la danese Maersk, diventando il primo armatore container al mondo. Un primato che ha ridisegnato le gerarchie di un settore che muove l’economia globale.
La posizione nella classifica Bloomberg Billionaires Index racconta questa traiettoria: nel 2019 Aponte figurava al 169° posto con circa 8,5 miliardi di dollari. Nello stesso anno era già proprietario del 50% di Grandi Navi Veloci, del 100% del Gruppo Bluvacanze e, dal 2015, di Caremar. Un anno dopo il suo patrimonio era salito a 9 miliardi, collocandolo al 175° posto nella stessa classifica.
Il dossier Ita Airways: avanzata e ritirata
Tra la fine del 2021 e i primi mesi del 2022, Aponte ha provato a fare il salto nell’aviazione commerciale. Il Gruppo Msc ha presentato una manifestazione di interesse per acquisire una quota di maggioranza di Ita Airways — si parlava del 40% — con Lufthansa nel ruolo di partner industriale, per un’operazione stimata tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro. La logica dichiarata era quella delle sinergie tra volo e navigazione, nel cargo come nel segmento fly & cruise.
«Per noi la cosa principale è avere la maggioranza di Ita Airways. I tedeschi possono entrare come partner commerciale oppure anche come azionista di minoranza. Noi vogliamo gestire la società, altrimenti non faremmo questa operazione. Non vogliamo essere un sleeping partner.»
— Gianluigi Aponte, intervista al Corriere della Sera, gennaio 2022
La storia è andata diversamente. Nel 2022 il governo Draghi ha avviato trattative in esclusiva con il fondo americano Certares, spingendo Msc a uscire dalla gara. Nel giugno 2023, a Saint-Nazaire durante la cerimonia di consegna della nave Msc Euribia, Aponte ha chiuso formalmente il capitolo:
«Ormai che Ita è di Lufthansa, che rimanga con loro. È un capitolo chiuso e va bene così.»
— Gianluigi Aponte, intervistato da ShipMag, giugno 2023
Eppure, nel febbraio 2024, la stampa italiana tornava a scrivere di un incontro a Roma tra Aponte e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, smentito da Ginevra, in cui si sarebbe fatto il punto sulle partite aperte in Italia. Secondo le stesse fonti, Aponte non aveva mai digerito l’esclusione dalle trattative per la compagnia aerea.
La diversificazione: treni, traghetti, fabbriche
Chiuso (o quasi) il fronte aereo, Aponte ha accelerato su altri assi. Nel 2022 Msc è entrata come socio di minoranza in Moby-Tirrenia, salvando la compagnia di navigazione della famiglia Onorato da una situazione debitoria critica. Un intervento seguito, nel novembre 2023, da un prestito da 316 milioni di euro per contribuire all’estinzione del debito con i creditori. Il gruppo controlla già Snav e Gnv, rendendo Msc il principale operatore privato del cabotaggio marittimo italiano.
L’operazione più visibile sul mercato domestico rimane però l’ingresso in Italo-Ntv. Nel 2023 Msc ha acquisito circa il 50% della società di treni ad alta velocità da Global Infrastructure Partners, in un’operazione che valorizzava la società circa 3,2 miliardi di euro. La firma è arrivata il 2 ottobre 2023.
La logica ferroviaria non si è fermata al trasporto passeggeri. Nel febbraio 2024 Aponte ha annunciato l’accordo per rilevare lo stabilimento Wartsila di Bagnoli della Rosandra, a Trieste, che la multinazionale finlandese aveva deciso di chiudere licenziando 300 lavoratori:
«Wartsila ha chiuso uno stabilimento che produceva motori e ha licenziato 300 persone. Noi riprendiamo le 300 persone e creiamo una fabbrica di carri ferroviari per le merci.»
— Gianluigi Aponte, intervista a Il Secolo XIX, febbraio 2024
Il gruppo controlla già Medway, impresa ferroviaria attiva in Italia e in altri Paesi europei, e la piattaforma logistica MedLog.
Editoria e geopolitica: lo sguardo largo
Nel marzo 2024 è arrivata la notizia più inattesa: il Gruppo Msc ha raggiunto un’intesa preliminare con Gedi per l’acquisizione del quotidiano genovese Il Secolo XIX, insieme a quattro testate collegate tra cui The MediTelegraph e L’Avvisatore Marittimo. Una mossa che consolida il radicamento di Aponte nel porto e nella città che rappresentano uno snodo cruciale per i suoi traffici commerciali.
Sul fronte internazionale, la dimensione geopolitica del gruppo è emersa con evidenza nel 2025, quando un consorzio guidato da BlackRock — di cui fa parte Terminal Investment Limited, società riconducibile a Msc — ha siglato un accordo da 22,8 miliardi di dollari con Ck Hutchinson per il controllo dei porti di Balboa e Cristobal, agli ingressi del Canale di Panama. Un’operazione al centro delle pressioni esercitate dall’amministrazione Trump per limitare l’influenza cinese sulla rotta.
Il passaggio del timone
Nell’ultimo trimestre del 2025, Aponte ha formalizzato il trasferimento della proprietà di Msc ai figli Diego, group president, e Alexa, chief financial officer. Entrambi cittadini italiani cresciuti in Svizzera, dove risiedono. Il fondatore ha mantenuto il titolo di executive chairman.
«Sono estremamente orgoglioso di questo importante momento.»
— Gianluigi Aponte, comunicato ufficiale Msc, 2026
La cerimonia di consegna della nave Msc Euribia, nel giugno 2023, aveva già offerto un’immagine eloquente della dinastia in costruzione: sul palco dei Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, la madrina della nuova ammiraglia era Maya Aponte, dodici anni, figlia di Diego e nipote del fondatore, con le forbici in mano per tagliare il nastro. Accanto a lei, il nonno. Una scena che raccontava, forse più di qualsiasi dichiarazione, il progetto a lungo termine di un uomo che ha trasformato una compagnia di navigazione in uno dei gruppi privati più potenti d’Europa.


