Ormai è nell’aria il “the end” nell’impegno di Aeroitalia sulla continuità territoriale della Sardegna: l’intenzione di concludere l’operatività a gennaio 2027 è stata infatti comunicata dallo stesso amministratore delegato Gaetano Intrieri nel corso di un confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Autonoma.
Secondo Intrieri la prosecuzione del servizio non risulterebbe più economicamente sostenibile per il vettore. Alla base della scelta vi sarebbe soprattutto il divario tra il prezzo del carburante considerato nel bando e quello che si sta registrando in quest’ultimo periodo, quasi triplicato, che ha generato oneri per il vettore di oltre 18 milioni di euro e la questione era stata già sottoposta all’Enac nei mesi scorsi, al punto che si era ventilata l’ipotesi di un decreto di compensazione.
Nel corso del confronto con le istituzioni, Intrieri avrebbe anche assicurato un’uscita di scena della compagnia senza interruzioni dei servizi per i cittadini, definendo con la Regione una conclusione ordinata e collaborativa del rapporto, evitando contrapposizioni.
A poche ore dall’annuncio di questa ipotesi, la stampa locale sarda ha subito messo in risalto le due più gravi conseguenze occupazionali e logistiche: in Sardegna Aeroitalia impiega quasi 400 persone e uno stop dei voli danneggerebbe enormemente residenti e imprese. E inoltre ci sono le preoccupazioni degli albergatori sardi: in particolare Federalberghi Sardegna evidenzia come il mantenimento dei collegamenti con Roma e Milano siano cruciali per la stagione invernale ed ha chiesto un immediato intervento della Regione.
Quest’ultima si è affrettata a precisare di aver già messo a disposizione 10 milioni di euro per compensare le compagnie e ha indicato che l’iter di pagamento è ormai avanzato. Così come il riscontro di ministero ed Enac è atteso nei prossimi giorni per trovare una rapida soluzione che salvaguardi il proseguimento dei collegamenti con l’isola.


