Operazione repeater. Dubai ha atteso il primo novembre per lanciare il “Dubai Access Club“, un programma di fidelizzazione turistica per premiare chi torna a visitare l’emirato, coinvolto nell’escalation militare nel Golfo a fine febbraio, con lanci di droni e missili. Con l’aeroporto preso di mira e il traffico aereo in tilt.
Poi l’inizio della risalita, ma ora Dubai – presente al Wtm London 2026 con uno stand certamente scintillante ma poco gettonato dai visitatori – intende riaproppriarsi del titolo di “capitale del lusso e della sicurezza” grazie all’iniziativa svelata dal principe ereditario Hamdan bin Mohammed e riferita da The National.
Inoltre, grazie al portale “Visit Dubai“, si potranno richiedere visti turistici a ingresso singolo o multiplo.
Il piano di Dubai
Il piano è chiaro e rientra in un progetto più ampio per consolidare ulteriormente la posizione dell’emirato come destinazione leader a livello globale per i segmenti business e leisure. E, soprattutto, per agevolare l’accesso ai visti turistici per incentivare i flussi di visitatori.
«Il progetto – ha spiegato lo sceicco Hamdan – è stato ideato per sostenere la missione del governo di Dubai, che mira a rendere l’emirato la scelta preferita dai viaggiatori di tutto il mondo e un punto di riferimento globale per qualità e comodità».
A muovere i fili la Direzione generale per l’Identità e gli affari degli stranieri di Dubai (Gdrfa), il Dipartimento dell’Economia e del turismo e Digital Dubai, nell’ambito dell’iniziativa “Shared Digital Channels“.
«Ci impegniamo – ha sottolineato il principe – a posizionare Dubai fra le prime tre destinazioni turistiche al mondo, attraverso proposte che arricchiscono ogni fase dell’esperienza del visitatore e definiscono nuovi standard in termini di ospitalità ed eccellenza nei servizi».
Lo sceicco ha voluto rimarcare come il turismo costituisca «un pilastro fondamentale dell’economia di Dubai. Sfruttando la tecnologia, promuovendo l’innovazione e rafforzando i partenariati pubblico-privati, puntiamo ad attrarre maggiori investimenti, creare nuove opportunità e potenziare il contributo del settore alla crescita a lungo termine, in linea con l’Agenda Economica di Dubai, D33».
“Dubai Access Club”
E poi spunta il “Dubai Access Club” per ridare slancio al turismo. Si tratta, come accennato, di un programma di adesione riservato ai visitatori abituali, con esperienze, servizi e vantaggi esclusivi.
I dettagli non sono ancora stati resi noti, ma il primo novembre il Dubai media office ha diffuso una nota in cui lo definisce il “primo programma di adesione turistica al mondo promosso da una città e accessibile solo su invito“.
Alcuni particolari, però, trapelano. Grazie alla “Shared Digital Channels Initiative“, un numero maggiore di servizi governativi viene integrato in “Visit Dubai“.
Proprio mediante il portale turistico ufficiale dell’emirato sarà possibile richiedere visti turistici a ingresso singolo o multiplo, con l’obiettivo di introdurre ulteriori tipologie in futuro.
In attesa di ulteriori dettagli, la Gdrfa resta comunque l’ente responsabile della valutazione delle domande e del rilascio dei visti.
I numeri della ripresa
Ma, piani a parte, il rilancio è già realtà. I dati governativi diffusi a settembre indicano che il numero di stranieri che hanno pernottato a Dubai hanno toccato quota 869.000 ad agosto, il dato più alto da febbraio.
Nello stesso mese il tasso di occupazione alberghiera ha raggiunto il 66%, rispetto al 36% registrato a marzo, il primo mese completo dall’inizio del conflitto.
Nei primi otto mesi del 2026, Dubai ha accolto 6,97 milioni di visitatori internazionali. Nel 2025 il totale è stato di 19,59 milioni. L’obiettivo di quest’anno era fissato in 20 milioni, ma la guerra ha impedito di raggiungere il traguardo.
Il lancio di “A Dubai Invite”
Poi a luglio il Dubai Department of Economy and Tourism (Det) ha lanciato la campagna “A Dubai Invite“, che prevedeva sconti fino a 3.000 dirham (oltre 730 euro) per i residenti che invitavano amici e familiari a visitare l’emirato: oltre 90.000 le richieste.
L’iniziativa offriva vantaggi come risparmi sui soggiorni in hotel e ingressi gratuiti in varie attrazioni
A maggio, inoltre, Dubai ha approvato un pacchetto di incentivi economici da 1,5 miliardi di dirham (365,85 milioni di euro) per sostenere il settore commerciale e turistico. Le misure hanno incluso la sospensione della tassa di soggiorno notturna – pari a 20 dirham (4,87 euro) negli hotel di categoria superiore – e dell’imposta municipale del 7% applicata ai conti di hotel e ristoranti.


