Rendere fiscalmente detraibili le vacanze orientate al benessere. È la proposta lanciata da Aidit a Bit 2026 – ripresa da il Corriere della Sera – in relazione a un comparto che vale 5 miliardi in Italia e oltre 1.000 miliardi nel mondo, fra terme, Spa e turismo della salute.
«Dopo il Covid – ha spiegato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria – abbiamo iniziato a vedere una forbice che si apriva tra potere d’acquisto e costo reale della vita. L’inflazione ha fatto il resto. Il rischio concreto è stato quello di escludere intere fasce di popolazione dal turismo di qualità. Così si finisce per confinare la vacanza, quella con la V maiuscola, in un’area elitaria, dimenticando il valore fondamentale che ha per il benessere delle persone».
E allora si è accesa la lampadina. «Abbiamo valutato l’effetto psicofisico della vacanza – ha sottolineato Pellegrino – e cosa significa in termini socio-economici e abbiamo verificato che questo valore è già riconosciuto, anche sul piano giuridico. Ogni volta che una vacanza va male, i tribunali condannano gli operatori anche per danno biologico, perché viene compromesso il benessere psicofisico della persona. Ma non esiste alcun meccanismo che favorisca la prevenzione».
La proposta di Aidit, dunque, prevede una detrazione Irpef con tetto di spesa, pagamenti tracciabili, operatori certificati, una fase sperimentale di 18 mesi e monitoraggio costante dei risultati.
«Abbiamo simulato una platea di circa 3 milioni di contribuenti – ha rivelato Pellegrino – Il costo complessivo dell’operazione sarebbe di circa 456 milioni di euro, con un beneficio fiscale medio di 800 euro a persona. Stimiamo 100 milioni di maggior gettito Iva e circa altri 100 milioni tra Ires e Irap. In questo modo gran parte dell’investimento rientra subito».
UN FATTURATO DI 5 MILIARDI
Nel 2025, in Italia, il sistema termale ha prodotto oltre 5 miliardi di euro di fatturato con circa 24 milioni di presenze. L’Europa è la prima area mondiale per il turismo wellness e il comparto globale supera il trilione di dollari (842.905.000.000euro). Senza dimenticare che la detraibilità potrebbe diventare una leva di crescita strutturale e di destagionalizzazione dei flussi.
Il prossimo passo, spiega Aidit, è aprire un tavolo istituzionale. «Non è solo una materia del Turismo – osserva Pellegrino – ma riguarda anche Salute ed Economia. Proprio di recente, peraltro, il Mitur ha siglato un protocollo con il ministero della Cultura per riconoscere il valore terapeutico delle esperienze museali».


