MADRID – Al via nella capitale spagnola la 46ª edizione di Fitur, in corso tra i padiglioni di Ifema fino al 25 gennaio e segnata dal lutto per via del tragico incidente ferroviario dello scorso 18 gennaio nella provincia di Córdoba, che ha provocato 41 morti.
Ad accogliere i visitatori alla fiera di Madrid il nuovo Pabéllon del Conocimiento dove convivono le varie aree tematiche della fiera da Fitur Talent a TechY, oltre 160 i Paesi presenti con il Messico host country di questa edizione, che come sempre vede la media partnership de L’Agenzia di Viaggi Magazine e l’inaugurazione ufficiale in presenza della famiglia reale fissata per domani, giovedì 22 gennaio.
In prima fila l’Italia con Enit, protagonista al Padiglione Europa, che ha svelato le ultime tendenze del turismo con un focus sulla sostenibilità e i principali dati riguardanti il mercato spagnolo.
ENIT METTE AL CENTRO LA SOSTENIBILITÀ
Nel processo di crescita sostenibile, ha spiegato l’Enit, l’incidenza dei mercati internazionali in Italia gioca una funzione primaria, attraendo quelli che sono i grandi emettitori di turismo e i maggiori investitori. Sono in testa Usa e Spagna, mercati che da un lato apportano valore in termini di consumi turistici e dall’altro richiedono una performance sempre più sfidante e competitiva. Questa strategia di crescita mette al centro la sostenibilità sociale ed ambientale, l’allargamento della stagionalità per efficientare la concentrazione dei flussi e il coinvolgimento partecipativo delle comunità e delle imprese nei processi turistici.
Tutto ciò sta già portando dei risultati tangibili in Italia, come attestato dai dati del monitoraggio Wttc: ridotto del 7,9% il consumo di energia a basse emissioni di carbonio legato al consumo totale di energia per viaggi e turismo contro il 6% della media globale; 1,34 milioni di posti di lavoro di occupazione femminile nel turismo italiano in crescita sul 2019 quando erano 1,28 milioni; 48,6% di occupazione femminile diretta contro la media Europa del 47,8%; 17,1% di occupazione ad alta retribuzione nel turismo sul totale dell’occupazione contro il 15,4% di media europea; riduzione della disoccupazione giovanile con 134mila giovani impiegati direttamente nei viaggi e turismo.
«Abbiamo concluso il 2025 con risultati eccellenti. Siamo soddisfatti del contributo apportato all’intero sistema Paese, dando una forte spinta all’occupazione e all’economia. Proseguiamo il nostro percorso di promozione turistica per valorizzare al meglio le nostre mete, sempre più ambite dai turisti internazionali. Fitur è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione della nostra offerta, all’insegna della sostenibilità e della riscoperta dei territori», ha commentato Ivana Jelinic, amministratore delegato di Enit.
«Il 2025 si è chiuso con risultati straordinari per il turismo italiano – ha aggiunto il ministro Daniela Santanchè – Con un forte incremento dell’occupazione femminile e giovanile, miglior media europea per sostenibilità: un risultato che ci rende orgogliosi e che ci spinge a fare sempre di più. Grazie all’impegno verso la sostenibilità, stiamo attirando sempre più turisti, in particolare dalla Spagna e dagli Stati Uniti. Fitur rappresenta un’opportunità unica per mostrare il nostro progresso e la bellezza delle nostre destinazioni, mentre continuiamo a promuovere un turismo responsabile e inclusivo».
IL TURISMO DALLA SPAGNA
Snocciolando i dati del 2025, questi indicano circa 1,4 milioni di arrivi turistici aeroportuali dalla Spagna (+5,2% sul 2024) in Italia, e le prenotazioni per il primo trimestre 2026 indicano 250mila arrivi aeroportuali già prenotati, pari al 7,1% del totale del trimestre.
Nel 29% dei casi si tratta di viaggi di coppia, nel 25% di individuali e nel 27% di gruppi. Il 50% soggiorna dalle quattro alle sette notti, mentre il 40% per un fine settimana fino a tre notti. Nei primi nove mesi dello scorso anno i turisti spagnoli hanno effettuato una spesa turistica in Italia pari a 2,4 miliardi di euro e le destinazioni principali sono quelle del Lazio (5,2 milioni di pernottamenti e 698 milioni di euro di spesa), della Lombardia (5,1 milioni di pernottamenti, 576 milioni di euro spesi) e della Toscana (3,7 milioni di pernottamenti e 324 milioni di euro di consumi turistici).



