Fondazione Fs: nasce Termini Escape, un viaggio in mixed reality

Fondazione Fs: nasce Termini Escape, un viaggio in mixed reality
07 Luglio 13:09 2026

Alla scoperta della stazione Termini. Un viaggio possibile grazie alla nuova iniziativa del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, in collaborazione con Fondazione Fs Italiane (Gruppo Fs), grazie all’ideazione di un’Escape room phygital in Mixed Reality 3D, che trasforma la storia dell’area della stazione centrale capitolina in un’esperienza immersiva, collaborativa e coinvolgente.

“Termini Escape, scopri i segreti della stazione di Roma” è stata presentata e “testata” in diretta venerdì 3 luglio, con una conferenza stampa ospitata nelle belle sale del Museo diretto da Federica Rinaldi, presente alla conferenza insieme a Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione Fs Italiane, Alfonsina Russo Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale presso il ministero della Cultura, e l’ingegnere Sabato Gargiulo, responsabile infrastrutture presso Fondazione Ferrovie dello Stato.

«Siamo felici  – ha dichiarato Rinaldi – di presentare al pubblico una proposta innovativa di grande attualità, che unisce la ricerca storica e documentaria alla sperimentazione tecnologica più avanzata per proseguire il dialogo, oggi più che mai fertile, tra le testimonianze del passato e il futuro che avanza. Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione Fs Italiane e condiviso i nostri patrimoni archivistici, per ripercorrere la storia dell’area della Stazione Termini, attraverso duemila anni di trasformazioni urbane, partendo dalle Terme di Diocleziano, da cui prende il nome la stazione contemporanea».

UN VIAGGIO DIGITALE TRA STORIA E TECNOLOGIA

“Termini Escape”, realizzato da Effenove srl, è un percorso in una Escape Room narrativa e interattiva, che, tra spazio reale e contenuti digitali, porta a scoprire la storia e l’evoluzione di tutta la zona della stazione Termini, dove convivono le Terme di Diocleziano, Piazza dei Cinquecento e Palazzo Massimo, lungo un percorso temporale di quasi 2.000 anni.

Fa parte del percorso anche la cabina Apparati Centrali Elettrici (Ace), in corso di riqualificazione e restauro da parte di Fondazione Fs Italiane. L’edificio, in stile razionalista, che per decenni ha garantito l’ingresso e l’uscita di tutti i convogli ferroviari nella stazione di Roma Termini, è destinato a divenire un polo culturale multifunzionale aperto al pubblico.

«Con Termini Escape – sottolinea Cantamessa – la Fondazione Fs Italiane rinnova l’impegno per la valorizzazione e la fruizione accessibile a tutti del patrimonio storico ferroviario nazionale, confermando la volontà di renderlo parte viva della memoria collettiva e del dialogo culturale del Paese. La collaborazione con il Museo Nazionale Romano rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale tra due realtà chiamate a custodire, interpretare e diffondere la storia d’Italia attraverso i luoghi, i documenti d’archivio, i materiali audiovisivi e le testimonianze materiali e immateriali che ne hanno accompagnato l’evoluzione fino alla contemporaneità. L’utilizzo delle più innovative tecnologie di Mixed Reality, se poste al servizio della divulgazione culturale, consentono oggi di restituire profondità, accessibilità e forza narrativa a questo patrimonio, favorendo un incontro più diretto e consapevole con le nuove generazioni».

UN GIOCO CON UN ENIGMA DA RISOLVERE

Termini EscapeAll’interno del museo, in una sala dedicata, i visitatori, massimo 4 alla volta, indossando appositi visori, diventano cibernauti che navigano in un archivio temporale, dove pareti, arredi e oggetti reali diventano parte del gioco per un’esperienza coinvolgente in grado di unire patrimonio culturale, gioco e tecnologie all’avanguardia. Attraverso ambienti digitali ricostruiti filologicamente, i partecipanti sono chiamati a esplorare secoli di stratificazioni urbane, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea.

Tra ambienti digitali ricostruiti, indizi e frammenti storici, ai visitatori viene chiesto di raccogliere prove, ricostruire connessioni e ristabilire il corretto ordine temporale nell’arco di 20 minuti, scoprendo l’indizio che da duemila anni attraversa la storia dell’attuale area di Piazza dei Cinquecento a Roma.

LA STAZIONE COME LUOGO DI SCOPERTA

La stazione, spesso un passaggio da attraversare in fretta per non perdere il treno in partenza, o per tornare di corsa a casa, è anche un luogo dove si intrecciano le vite di milioni di persone, con spazi tutti da scoprire e reperti di epoche passate.

«Termini è attraversata ogni giorno da quasi 500.000 persone, circa 20 mila ogni ora – osserva ancora Cantamessa – Turisti e viaggiatori  passano veloci non sapendo nulla della sua storia, un luogo trasformato che ora ospita tanti anonimi negozi di merchandising che non la valorizzano. Allora abbiamo voluto restituire un po’ di bellezza a questo luogo storico, cercando di attrarre almeno una parte di quel turismo che passa per Roma-Termini, invece di lasciarlo a comprare souvenir importati dalla Cina, facendogli scoprire innanzitutto il Museo nazionale Romano e poi la Roma dell’architetto Mazzoni, che progettò la nuova stazione alla fine degli anni ‘30. Così, quando ripartiranno, avranno capito il valore del viaggio su ferrovia, il lavoro dei ferrovieri e la bellezza intramontabile dell’Antica Roma.

Informazioni e biglietti sul sito del Museo Nazionale Romano, sezione eventi.

L'Autore

Carla Villani
Carla Villani

Guarda altri articoli