Golfo, la resistenza del travel

Golfo, la resistenza del travel
21 Luglio 10:57 2026

Lo scenario resta in chiaroscuro, ma il Golfo tiene. Alle spalle la decima notte di attacchi Usa sull’Iran, il ceo di Dubai Airports, Paul Griffiths, ha infatti assicurato che «le operazioni sono “normali“», anche se Air France e altre compagnie hanno temporaneamente sospeso i voli per l’emirato e Riyadh. Regolarmente aperti anche gli hub di Abu Dhabi  ed Etihad e le tre big del Golfo, Emirates, Etihad e Qatar Airways stanno tornando ai numeri pre conflitto.

Ora una rapida occhiata alle notizie dal campo, a partire dall’alert di marca Usa.

USA, AVVISO AI CONNAZIONALI

Il Dipartimento di Stato americano ha invitato i connazionali in tutto il mondo a mantenere un livello di cautela più elevato, perché “a causa delle accresciute tensioni in Medio Oriente, il contesto di sicurezza rimane complesso, con il rischio di un’escalation imprevista“.

In particolare, avverte il Dipartimento di Stato, “i cittadini statunitensi in Medio Oriente devono adottare cautela e mantenere un livello di vigilanza elevato, preparandosi a possibili cancellazioni di voli, chiusure periodiche dello spazio aereo e potenziali disagi negli spostamenti. Si raccomanda di monitorare gli avvisi di sicurezza di ambasciate e consolati, le comunicazioni delle autorità locali e le notizie per eventuali aggiornamenti dell’ultim’ora. Chi si trova al di fuori del Medio Oriente dovrebbe riconsiderare l’opportunità di recarsi nella regione o di attraversarla”.

Intanto l’esercito americano ha annunciato di aver colpito “centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, per ridurre la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz“.

Teheran, invece, rivendica di aver distrutto un data center di Amazon in un attacco in Bahrein e di aver colpito con alcuni missili una base Usa in Kuwait.

Secondo Axios, i mediatori iraniani spingono per un nuovo cessate il fuoco, mentre Donald Trump valuta la guerra totale. Saranno decisivi i prossimi giorni.

TUTTO REGOLARE A DUBAI

Solo conferme positive, invece, da Dubai, dove il ceo di Dubai Airports, Paul Griffiths, ha chiarito ai microfoni di Bloomberg che «le operazioni sono normali e che gli scali stanno lavorando quasi a pieno regime, nonostante la recente escalation del conflitto in Medio Oriente».

Nel 2025 l’aeroporto internazionale di Dubai ha gestito 95,2 milioni di passeggeri, registrando un aumento del 3,1% su base annua. I movimenti aerei annuali hanno raggiunto quota 454.800, con una crescita del 3,3%. La società Dubai Airports gestisce collegamenti verso 291 destinazioni grazie alla presenza di 108 compagnie aeree internazionali.

AIR FRANCE PROLUNGA GLI STOP

Air France, intanto, ha deciso che i voli da Parigi Charles de Gaulle per Dubai rimangono sospesi fino al 27 luglio (le partenze da Dubai subiranno cancellazioni fino al 28 luglio), quelli per Riyadh fino al 24 luglio (con ripercussioni sui voli in partenza fino al 25 luglio) e quelli per Beirut fino al 2 agosto: Air France non ha ancora comunicato un piano operativo definitivo a partire dal 3 agosto; il ripristino dei voli resta subordinato a valutazioni operative aggiornate.

Le tratte riprenderanno solo dopo una “nuova valutazione dell’accesso allo spazio aereo e delle condizioni locali. I passeggeri interessati possono posticipare o cancellare le proprie prenotazioni senza costi aggiuntivi”.

Air France aveva programmato 16 voli settimanali per Dubai per la stagione invernale 2025-2026, incrementando la capacità rispetto ai 14 collegamenti settimanali della stagione invernale precedente. L’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle funge da snodo per le coincidenze verso le destinazioni servite dalla compagnia in Europa, Nord America e Africa.

Il network estivo 2026 di Air France comprende quasi 170 destinazioni in 73 Paesi. La capacità di posti offerti sulle tratte a lungo raggio era stata programmata in aumento del 2% rispetto all’estate 2025.

LE ALTRE COMPAGNIE EUROPEE

Se Ita Airways ha già anticipato la ripresa del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Riyadh  dal 15 settembre, questo è lo statement attuale degli altri vettori europei.

Lufthansa – di cui fa parte Ita – ha sospeso i voli per Abu Dhabi, Amman, Beirut, Dammam, Riyadh, Erbil, Mascate e Teheran fino al 24 ottobre. La tratta per Dubai cancellata almeno fino al 13 settembre.

British Airways ha interrotto i voli verso Dubai, Doha, Abu Dhabi e Tel Aviv. Eliminata definitivamente la tratta Londra-Gedda. I voli programmati sulla rotta Londra-Riyadh, precedentemente operati due volte al giorno, saranno ridotti a un unico volo giornaliero alla ripresa dei servizi ad agosto. Prevista il 25 ottobre la ripresa dei voli per Dubai, Bahrain e Tel Aviv, ma con un operativo assai ridotto: per Dubai un solo volo al giorno per tratta, rispetto ai tre precedenti, dimezzati i collegamenti per Tel Aviv.

Klm ha sospeso tutti i voli da e per Dubai, Riyadh e Dammam fino al 23 agosto.

La compagnia greca Aegean Airlines è tornata a volare verso la regione, ma i voli per Dubai rimangono cancellati fino al 31 agosto.

Turkish Airlines ha ripreso la tratta Istanbul-Dubai il 9 giugno, dopo una sospensione di tre mesi.

La compagnia aerea lettone airBaltic ha sospeso i collegamenti con Dubai fino al 24 ottobre.

Capitolo low cost: Wizz Air ha annulnato i voli verso Dubai, Abu Dhabi e Amman fino a metà settembre. Cancellati a tempo indeterminato quelli per Medina, in Arabia Saudita .

Per Norwegian il collegamento stagionale per Dubai è terminato mercoledì 8 aprile e non sono previsti voli fino a nuovo ordine.

La  turca Pegasus ha sospeso tutti i voli per Abu Dhabi, Amman, Bahrain, Beirut, Dammam, Doha, Dubai, Iran, Iraq, Kuwait, Riyadh e Sharjah.

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L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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