Il fattaccio dei biglietti fake
per il Louvre e Versailles

Il fattaccio dei biglietti fake <br>per il Louvre e Versailles
13 Febbraio 11:13 2026

Per l’ennesima volta il Louvre è al centro delle cronache per via di una brutta storia: questa volta si tratta di una mega truffa legata alla biglietteria.

Dopo lo scandalo del furto “facile” dei gioielli della Corona del 19 ottobre per un valore di 88 milioni, gli allagamenti della sala delle Antichità egizie, con notevoli danni a centinaia di opere della biblioteca, gli scioperi del personale, con conseguenti chiusure del museo in periodo di alta stagione, ora arriva la maxi truffa della vendita dei biglietti di quello che è il museo tra i più visitati al mondo, che avrebbe causato un danno di oltre 10 milioni di euro alle due istituzioni francesi. Nel giro dei biglietti contraffatti rientra anche la Reggia di Versailles.

LA TRUFFA

La frode riguarderebbe la vendita di biglietti falsi e l’overbooking di visite guidate, ovvero la vendita di più biglietti di quanti ne siano davvero disponibili.

Sono nove le persone fermate dalla polizia. Fra gli arrestati, fermati martedì 10 febbraio, ci sono anche due dipendenti del Louvredue guide turistiche e una persona sospettata di essere l’organizzatore della truffa.

Particolarmente colpiti dal raggiro ci sarebbero i turisti legati alla comunità cinese: la denuncia riporta “la frequente presenza di una coppia di guide cinesi al museo, che facevano entrare gruppi di turisti cinesi frodando la biglietteria, riutilizzando più volte gli stessi biglietti per persone diverse. Altre guide sono state poi sospettate delle stesse pratiche”.

L’operazione è stata realizzata in seguito “alla segnalazione del museo del Louvre”, ha precisato una portavoce dell’istituzione all’Afp. “Alla luce degli elementi di cui il museo è a conoscenza, si sospetta l’esistenza di una frode su larga scala”, ha aggiunto.

Diverse testate riportano la cifra di 957mila euro in contanti (di cui 67mila in valuta estera), e 486mila in diversi conti bancari, sequestrati.

Le sorveglianze e le intercettazioni messe in atto dopo la denuncia hanno fatto emergere i seguenti reati: truffa aggravata, riciclaggio aggravato, corruzione pubblica attiva e passiva, favoreggiamento dell’ingresso e del soggiorno illegale aggravato e uso di documenti falsi.

Un sistema, sottolinea il quotidiano francese Le Parisien, che andava avanti da dieci anni permettendo l’ingresso al museo di fino a 20 gruppi al giorno con biglietti contraffatti.

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Carla Villani
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