Il novantesimo minuto del travel

Il novantesimo minuto del travel
29 Luglio 07:00 2026

Le prenotazioni sotto data tornano a sostenere le vendite delle agenzie di viaggi. Il fenomeno emerge in Europa e nel mercato nordamericano, dove una quota crescente di clienti si rivolge ai consulenti poche settimane prima della partenza. Ne abbiamo scritto a proposito dell’Italia (qui, ma anche qui e qui), passando per la Francia e la Germania, e ora rivolgiamo lo sguardo alla Penisola iberica, agli Usa e al Canada.

In Spagna, la confederazione delle agenzie di viaggi (Ceav) guarda con ottimismo alla parte finale dell’estate. Dopo il rallentamento registrato tra marzo e aprile, soprattutto sui viaggi di lungo raggio, le vendite hanno ripreso vigore dopo Pasqua e hanno mostrato un andamento positivo nell’ultima settimana di luglio. L’associazione prevede che la campagna estiva possa chiudersi con una crescita prossima al 5% rispetto allo scorso anno.

Secondo il presidente ad interim di Ceav, José Manuel Lastra, tra il 20% e il 30% dei viaggiatori spagnoli attende l’ultimo momento per prenotare le vacanze. Le ragioni sono diverse: dall’incertezza sulle ferie e sugli impegni personali alla speranza di intercettare offerte più convenienti.

Una dinamica simile viene segnalata dalle agenzie statunitensi e canadesi. Diversi travel advisor interpellati da Travel Weekly riferiscono un aumento delle richieste per partenze previste entro due-quattro settimane. Osaviva Travel, specializzata nei viaggi di lusso in America Latina e nei Caraibi, ha registrato circa il 30% in più di richieste last minute rispetto al solito (2-4 settimane prima).

MERCATO POLARIZZATO

Il dato più interessante è però la crescente polarizzazione del mercato. Accanto ai clienti che decidono all’ultimo minuto, resta infatti una componente importante di viaggiatori che pianifica con larghissimo anticipo, prenotando già per il 2027 o persino per il 2028. Negli Stati Uniti, sembra ridursi soprattutto la fascia intermedia: si prenota molto vicino alla partenza oppure con oltre un anno di anticipo.

Cruise Planners, per esempio, registra una tendenza diversa rispetto a molte altre agenzie: oltre il 60% delle prenotazioni raccolte negli ultimi due mesi riguarda viaggi nel 2027. Un risultato attribuito anche alle attività di marketing realizzate per stimolare la programmazione anticipata.

NON SEMPRE CONVIENE

L’elevata occupazione di voli, hotel e strutture nelle destinazioni più richieste riduce, però, le possibilità di scelta. In Spagna, Ceav avverte che, nei luoghi maggiormente frequentati dal turismo familiare, le alternative disponibili per luglio e agosto possono essere limitate.

Lo stesso vale per le vacanze di Natale e Capodanno. Le migliori strutture boutique, le ville nei Caraibi, le località sciistiche europee e le sistemazioni adatte ai gruppi familiari numerosi tendono a esaurirsi con largo anticipo. Chi prenota tardi può ancora partire, ma deve spesso accettare una destinazione alternativa, una sistemazione differente o un itinerario meno articolato.

Il last minute, inoltre, non è necessariamente sinonimo di convenienza. Possono emergere offerte puntuali, ma attendere non garantisce né prezzi inferiori, né disponibilità nella destinazione desiderata. Per questo, le agenzie continuano a raccomandare la prenotazione anticipata, soprattutto quando le date sono rigide o la richiesta riguarda prodotti molto specifici.

LA STAGIONE SI ALLUNGA

Le vendite sotto data non interessano soltanto la parte centrale dell’estate. In Spagna, cresce il peso di settembre, scelto da chi cerca tariffe più moderate, temperature meno estreme e destinazioni meno affollate.

Anche ottobre sta assumendo un ruolo maggiore, in particolare per i viaggi internazionali di medio e lungo raggio. A contribuire all’allungamento della stagione sono inoltre la ripresa dei viaggi d’affari e il segmento Mice, tradizionalmente più attivi al di fuori dei mesi centrali dell’estate.

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Patrizio Cairoli
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