Benvenuti al “supermercato” Tap, specialità brasiliane. Di alto livello e in espansione continua, meglio precisarlo subito con Davide Calicchia, il market manager Italia di Tap Air Portugal, che siede di fronte a me. Tono scherzoso, ma una verità inconfutabile: «È il nostro mercato storico e strategico».
Va bene, ma qual è il segreto? «L’ottimo rapporto con le agenzie di viaggi – svela – La nostra bravura è trovare un accordo che convenga a entrambe le parti e finora ci siamo sempre riusciti. I risultati lo dimostrano: quello che abbiamo con loro è il 60% del volato in Italia, che diventa 92% con gli accordi globali. Abbiamo sviluppato viaggi e azioni di marketing importanti con le adv: sono il nostro canale ideale».
Avanti allora con le primizie del 2026 sugli scaffali: «Il 2 luglio – annuncia Calicchia – debutta la nuova rotta Lisbona-Curitiba con tre voli settimanali e dal 26 ottobre sarà operativa anche Lisbona–São Luís, portando a 15 le destinazioni servite nel Paese. Rafforzeremo inoltre le operazioni nel sud del Brasile introducendo una quarta frequenza settimanale sulla rotta Lisbona-Porto Alegre e Lisbona-Florianópolis, rafforzando ulteriormente la connettività tra Portogallo, Europa e Brasile». Obrigado.
D’altronde il 2026 è un anno chiave nel percorso di crescita e innovazione della compagnia, con investimenti mirati su flotta, network e prodotto, pensati per rispondere alle esigenze di viaggiatori leisure e business.
Brasile certo, ma anche l’Italia resta al centro del villaggio di Tap: «Con oltre 100 frequenze settimanali verso Lisbona – conferma Calicchia – è centrale nella strategia di sviluppo. Stiamo investendo su una flotta sempre più moderna, su nuove rotte strategiche e su un’esperienza di viaggio di qualità superiore, con l’obiettivo di offrire maggiore connettività, comfort e flessibilità ai nostri clienti».
E poi il Nord America: Tap conferma per la Summer 2026 un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per New York (Ewr), a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia.
Tap ha deciso di ripartire verso Israele: «Da fine marzo riapriamo la rotta Lisbona-Tel Aviv e da fine ottobre Porto-Tel Aviv. Da luglio, inoltre, sarà operativa la Lisbona-Atene».
Capitolo rinnovo della flotta: entro il 2029 saranno operativi 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere xl (+37% di capacità), illuminazione Led, prese Usb-a e Usb-c e maggiore accessibilità. Consegne permettendo? «Consegne permettendo avremo una flotta più giovane», ammicca Calicchia.
L’esperienza di bordo si arricchisce con la nuova carta dei vini portoghesi, composta da 55 etichette e da una mappa interattiva dedicata all’enoturismo.
Merita di essere sottolineata un’ulteriore novità: una cabina intermedia tra Economy e Business su A330 e A321LR. La vendita partirà dal 30 marzo per i voli in partenza da giugno 2026. «Abbiano intercettato qualche esigenza dei passeggeri – rivela Calicchia – e poi tutti i vettori hanno una Premium Economy, per cui ci siamo dovuti adeguare.»
Guai per l’effetto Trump, Calicchia? «Il giusto, di certo abbiamo perso di meno rispetto agli altri. E nonostante la concorrenza aumentata per il Brasile, non c’è stata alcuna fuga dei passeggeri, anzi siamo cresciuti».
Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004
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