Prende forma come un triangolo isoscele la nuova struttura di Futura Vacanze. Tre i lati di un “Gruppo integrato dell’ospitalità” che vede (immaginiamocelo così) a destra il tour operator, a sinistra la compagnia alberghiera impegnata nelle gestioni dirette, alla base la società immobiliare. Un format, ben rodato all’estero, che proietta nel futuro l’operatore romano di casa Brunetti, puntando sull’integrazione verticale come garanzia di economie di scala e controllo sui margini.
Tale geometria, disegnata con squadretta e righello dal general manager Stefano Maria Simei, fa leva sui buoni risultati raggiunti nell’ultimo anno, il primo sotto la sua guida: oltre 100 milioni di fatturato, la riorganizzazione dei Club, l’ingresso di nuove figure-chiave come il neo direttore marketing Francesca Delmonte.
Ed è su questo triangolo che di fatto poggerà il Piano industriale 2026-2030, atteso per i prossimi mesi, che prevedrà acquisizioni, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all’estero, sviluppo di segmenti differenziati con nuove linee di prodotto e precisi obiettivi di crescita. Una visione strategica che dovrà, insomma, tradursi in azioni concrete e risultati misurabili.
Ma non contano solo i numeri. A fare la differenza sono le persone. Quel capitale umano di cui si è spesso scritto. Così, in una giornata che è andata ben oltre il team building, il t.o. ha condiviso con i “suoi” la strada che intende percorrere nel corso dell’evento We Make Futura, organizzato con il supporto di Wyde Connective School.
Nel giardino dei talenti (il cosiddetto Talent Garden) i dipendenti si sono cimentati, non solo dipingendo e costruendo con i Lego l’azienda che verrà, ma soprattutto nel mettere nero su bianco su una lavagna una serie di concetti-chiave: “empatia”, “sogni”, “obiettivi comuni”, “orgoglio di essere Futura”, ma anche “caos” come motore propulsore del cambiamento. Priorità che hanno contribuito alla definizione di un vero e proprio Manifesto Valoriale condiviso, destinato a tradursi in golden rules operative.

«Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento», ha commentato Beatrice Nano, HR Manager del Gruppo.
«L’epoca del tour operator “puro” cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l’ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni», chiosa Stefano Brunetti, amministratore unico di Futura Vacanze. A fargli eco il gm Simei: «Quella che stiamo portando avanti non è una semplice riorganizzazione interna, bensì una risposta strutturale ai cambiamenti del settore che ci impone di presidiare l’intera filiera del valore ed entrare in un’arena dove la competizione è sempre più sofisticata».



