Il prolungarsi della crisi nel Golfo – che sta avendo pesanti ripercussioni sui costi del jet fuel e, di riflesso, sul caro voli – obbliga le compagnie ad aggiornare in continuazione il proprio operativo.
Per ora Ita Airways ha cancellato i voli da e per Riyadh e Tel Aviv fino al 30 aprile (incluso il volo AZ809 del 1° maggio). Estesa fino al 31 maggio la sospensione dei voli da e per Dubai.
I passeggeri, segnala Ita sul proprio sito, possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Per questo motivo sono invitati a controllare lo stato del volo nella sezione Stato del volo sul portale prima di recarsi in aeroporto.
La compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità.
Swiss – che come Ita fa parte del Gruppo Lufthansa – ha invece deciso lo stop dei voli da e per Dubai fino all’11 luglio. Fino al 24 ottobre sospese le rotte per Abu Dhabi, Amman, Beirut, Riyadh, Erbil, Dammam, Mascate e Teheran.
Anche Swiss segue l’evolversi degli avvenimenti in coordinamento con il Gruppo Lufthansa e con le autorità competenti in Svizzera e sul posto. I passeggeri interessati possono cambiare la prenotazione per una data successiva oppure ottenere il rimborso completo del biglietto.



