Siamo nella Milano dei Giochi, per l’esattezza a Casa Italia, headquarter del Coni, qui martedì sera ha volato alto il team Ita Airways. Lo ha fatto radunando i partner nel suo fuori Bit, fiera nel frattempo in corso a Rho.
Ebbene, nelle sale della Triennale, con la fiamma olimpica e le divise EA7 Emporio Armani in bella mostra, la compagnia del Gruppo Lufthansa – che presto ne deterrà il 90% – ha voluto ribadire un concetto chiaro: l’italianità è e resterà un valore.
Uno spirito ben incarnato dal presidente Sandro Pappalardo e dai tedofori del vettore, ovvero le prime linee. Tra tutte Emiliana Limosani, che nell’attuale fase di riorganizzazione ha ampliato il suo raggio di azione con la carica di chief commercial, network & incentive officer, oltre a quella di ceo del programma fedeltà Volare. Una figura, la sua, in cui è confluita di fatto l’intera area business.
Tra i manager di punta sotto i riflettori di Casa Italia, e che ben rappresentano lo spirito della nuova Ita, anche Giovanna Di Vito, a cui fa capo il nobile Esg, ovvero la sostenibilità, e il responsabile della comunicazione Pietro Caldaroni, che nelle fasi più delicate della privatizzazione ha saputo dimostrare tatto e talento.
Solo pochi giorni prima, nelle stesse sale della Triennale, il Capo dello Stato Sergio Mattarella aveva tagliato il nastro delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Un’occasione assai importante in cui aveva ribadito la «vocazione italiana al dialogo, alla concordia e alla collaborazione».
Ecco, martedì sera Ita ci ha dimostrato di condividere i medesimi valori, che non confliggono (né confliggeranno) con quelli tedeschi.



