JetBlue non molla la presa su Spirit Airlines: partita aperta negli Usa

JetBlue non molla la presa su Spirit Airlines: partita aperta negli Usa
07 Dicembre 12:02 2023 Stampa questo articolo

È battaglia legale a tutto campo quella che si è scatenata intorno all’offerta d’acquisto di JetBlue Airways della compagnia aerea Spirit Airlines, la più grande compagnia aerea low cost degli Stati Uniti, per un valore di 3,8 miliardi dollari (oltre 3 miliardi di euro), osteggiata dal Dipartimento di Giustizia che, seguendo l’attuale politica antitrust di Biden, opera per contrastare concentrazioni di vettori, operazioni di cartello che potrebbero penalizzare il consumatore. Ma le motivazioni di fondo dei legali di JetBlue, secondo quanto riportato dal trade magazine Travel Weekly, si basano proprio sulla necessità, da parte della compagnia, di fronteggiare il predominio delle cosiddette big four, ovvero i quattro colossi dell’aviazione commerciale statunitense che di fatto controllano il mercato interno.

Ora l’avvocato che rappresenta il Dipartimento di Giustizia, nell’ultima udienza che ha affrontato la vicenda, ha affermato che l’accordo JetBlue-Spirit farebbe inevitabilmente lievitare le tariffe di almeno un +30% a danno dei passeggeri, soprattutto quelli con budget limitati che avrebbero sempre meno opzioni per acquistare voli.

Il giudice del dibattimento ha lungamente interrogato gli amministratori delegati di JetBlue e di Spirit per capire le loro ragioni, ma anche per approfondire lo scenario dell’aviazione commerciale statunitense dell’immediato futuro. Secondo i vertici di JetBlue, una volta avviata la fusione, basterebbero 2 anni per raggiungere un “equilibrio competitivo”, sia nel mercato low cost che in quello di linea.

Ora sono tutte da vedere le condizioni che verranno avanzate dal Dipartimento di Giustizia, ed eventualmente avallate dal giudice, per il via libera alla fusione: si parla di possibili cessioni di slot da parte di Spirit Airlines in aeroporti strategici come Boston e New York City.

Di fatto, l’esito dell’attuale processo potrebbe rimodellare il mercato delle compagnie aeree low cost: se Spirit venisse acquisita da JetBlue, Frontier diventerebbe la più grande compagnia aerea low fare negli Stati Uniti, seguita da Allegiant Air e dai nuovi concorrenti Breeze e Avelo.

Attualmente JetBlue Airways è la sesta compagnia aerea più grande della nazione per fatturato e, acquistando Spirit, farebbe balzare al quinto posto del ranking nazionale delle low cost Alaska Airlines, che ha recentemente acquisito Hawaiian Airlines per 1,9 miliardi di dollari.

Vale la pena ricordare che le precedenti amministrazioni Usa hanno consentito una serie di fusioni di un certo calibro che hanno ridisegnato lo scenario aereo al punto che oggi negli States, le quattro mega compagnie – American, Delta, United e Southwest – controllano l’80% del mercato interno. Ora se JetBlue avrà via libera dal tribunale, acquisendo la flotta di Spirit, diventerà a tutti gli effetti il quinto colosso dell’aviazione commerciale statunitense.

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Andrea Lovelock
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