La verità sul caro voli secondo Aci Europe

La verità sul caro voli secondo Aci Europe
26 Ottobre 13:43 2026

A influenzare l’oscillazione dei prezzi dei biglietti aerei è il livello di concorrenza tra compagnie e la disponibilità di capacità aeroportuale, piuttosto che le tariffe applicate dagli scali ai vettori.

È quanto emerge dallo studio What Really Drives Air Fares, realizzato da Oxera e presentato da Aci Europe nel quadro del confronto europeo sulla revisione delle regole aeroportuali.

L’analisi copre quasi 6.000 rotte aeree europee e oltre 62.000 punti dati. I risultati dello studio sono stati “volutamente” resi noti proprio mentre la Commissione europea sta conducendo la verifica di adeguatezza della Direttiva Ue sulle tariffe aeroportuali e del Regolamento sugli slot aeroportuali.

In estrema sintesi, viene evidenziato che le tasse aeroportuali hanno un effetto limitato e incerto sulle tariffe finali pagate dai passeggeri. Al contrario, la congestione degli scali e la concorrenza tra le compagnie aeree rappresentano fattori determinanti per i prezzi dei biglietti.

Nello specifico, un incremento del 10% delle tariffe aeroportuali corrisponde a un +0,35% dei prezzi dei biglietti aerei. Lo stesso aumento della congestione degli scali corrisponde a un +0,93%, mentre un +10% della concentrazione delle compagnie aeree corrisponde a un +1,06%.

Inoltre, l’analisi stima che la congestione permette alle compagnie di applicare sovrapprezzi dovuti alla scarsità di posti laddove la capacità è limitata. Questo effetto tocca da vicino tutti gli aeroporti europei, dai principali a quelli con capacità limitata.

Le oscillazioni tariffarie derivano dall’Offerta decisa dai vettori

Nel dettaglio, lo studio rileva che ci sono tre fattori determinanti nella variazione del pricing aereo, come l’ingresso di un nuovo vettore, che viene associato a tariffe inferiori del 6,7% sulla rotta interessata.

Viceversa, l’uscita di una compagnia è associata a un aumento delle tariffe del 9,7%.

Infine, il costo della scarsità di capacità: secondo la stima di Oxera, le rendite aggiuntive legate alla congestione aeroportuale ammontano a circa 6,4 miliardi di euro all’anno, equivalenti a 13,54 euro per biglietto di sola andata negli aeroporti congestionati.

Aci Europe: tutelare le capacità aeroportuali

Nel commentare questi rilevamenti il direttore generale di Aci Europe, Olivier Jankovec, sostiene che ridurre gli oneri aeroportuali non significa necessariamente abbassare i prezzi per i passeggeri.

Le tariffe aeroportuali incidono sulle decisioni delle compagnie circa gli scali e le rotte, ma non vengono automaticamente trasferite sui biglietti sotto forma di sconti.

Per Aci Europe le priorità sono altre: in primis, intervenire sulla concorrenza, poi ottimizzare la capacità esistente, infine generare investimenti per ampliare la capacità futura. L’associazione collega queste priorità alla revisione del regolamento europeo sugli slot, il Regolamento (Cee) n. 95/93.

«Quello delle tasse aeroportuali – dichiara Jankovic – è un argomento conveniente per le compagnie aeree – che cercano di ridurre i costi e proteggere i profitti – ma che non regge a un’analisi economica. Sebbene le tasse aeroportuali influenzino la scelta degli aeroporti da parte delle compagnie (e quindi dove scelgono di sviluppare la propria rete di rotte e impiegare la propria capacità), non esiste una correlazione diretta tra tasse aeroportuali e tariffe aeree».

«In altre parole – spiega – tasse aeroportuali più basse non si traducono in tariffe più basse per i passeggeri. Lo studio Oxera evidenzia priorità politiche chiare e interconnesse: rafforzare la concorrenza tra le compagnie aeree, garantire un migliore utilizzo della capacità aeroportuale e assicurare investimenti negli aeroporti per soddisfare la domanda futura. Tutto questo ha un impatto reale su quanto pagano i consumatori, a differenza del controllo di un singolo costo visibile delle compagnie aeree (le tasse aeroportuali».

Trasparenza nell’assegnazione degli slot

In occasione della presentazione del report, Aci Europe ha ripubblicato il suo documento Position Paper – Airport Slots, con le proposte per modernizzare la regolamentazione degli slot aeroportuali nell’Ue e nel Regno Unito.

Le proposte includono il rafforzamento delle norme per i nuovi operatori – con l’obiettivo di favorire una reale concorrenza tra le compagnie – e intendono migliorare l’utilizzo della limitata capacità aeroportuale e ad aumentare la trasparenza nell’assegnazione degli slot.

Infine, Aci Europe propone di attribuire agli aeroporti un ruolo maggiore nell’assegnazione della capacità, per rispondere alle esigenze di connettività delle comunità.

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