Milano apre le Olimpiadi
tra borbottii e prezzi pazzi

Milano apre le Olimpiadi<br> tra borbottii e prezzi pazzi
05 Febbraio 12:20 2026

L’Italia olimpica vede doppio, sospesa tra sogno e realtà: Milano e Cortina, due bracieri, cinque cerchi e cinque stelle (i prezzi degli hotel schizzati a livelli siderali), ma anche delirio di popolo e critiche urticanti: il New York Times ha dato così il suo benvenuto alle Olimpiadi invernali: “Incubo logistico, le località delle gare sono troppo distanti”. L’orgoglio italico va a caccia di risposte convincenti per mettere a tacere gli attacchi.

La prima è San Siro: Milan e Inter lo hanno ripudiato, ma il vecchio e glorioso stadio meneghino insegue l’ultimo sussulto, ospitando una cerimonia d’apertura che si preannuncia imponente e memorabile alle 20 di un venerdì 6 febbraio che, comunque vada, passerà alla storia, accompagnata da volti e voci del panorama internazionale, come Mariah Carey, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore. La sfilata delle delegazioni si svolgerà in coabitazione con Predazzo, Livigno e Cortina.

Uno spettacolo all’insegna dell’Armonia. “Un omaggio all’Italia e ai suoi valori, capace di unire la forza evocativa della nostra storia e della nostra cultura con lo spirito olimpico“, spiega la Fondazione Milano Cortina. Che sarà per tanti, ma non per tutti. O per tutte le tasche.

Non c’è (almeno per ora) il sold out: 10.000 i biglietti invenduti, si va dai 260 euro del terzo anello ai 2.026 della Categoria A. Allora ecco la promozione last minute per gli utenti già registrati sulla piattaforma: “paghi uno e compri due”. “Venghino, signori, venghino“. Sì, ma fino a un certo punto,

I due bracieri dei Giochi, per la prima volta, si accenderanno e spegneranno simultaneamente. Milano e Cortina sono la coppia (di fatto) più bella del mondo, almeno per un mese. Finché la fiaccola, che ha completato il tour dello Stivale, illuminerà la scena. Via alle danze sulla neve e sul ghiaccio.

I NUMERI DEI GIOCHI

Punto di partenza, come detto, San Siro. Il traguardo è fissato il 22 febbraio all’Arena di Verona, con la cerimonia di chiusura. E anche qui i costi dei biglietti sono tutt’altro che alla portata di tutti: da 950 a 2.900 euro.

Tre le regioni coinvolte: Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto, tra le Alpi lombarde e le Dolomiti. Sette le località che ospiteranno le 16 discipline in gara, in lizza 3.000 atleti. Giochi Paralampici al via il 6 marzo fino al 15 dello stesso mese. Saranno 600 gli atleti

Il Villaggio olimpico, situato nello Scalo di Porta Romana a Milano, ospita 1.559 residenti in rappresentanza di 42 delegazioni (quella italiana, con 196 atleti, è la più numerosa, battuto il record di Torino 2006). Distribuito in 6 edifici residenziali, dispone di 1.154 camere e 1.700 posti letto.

Dopo i Giochi si trasformerà in un moderno studentato da oltre 1.000 posti letto, integrandosi nella riqualificazione urbana della zona. Il progetto prevede che le residenze diventino alloggi universitari a prezzi calmierati (inferiori del 25% rispetto al mercato), coprendo circa il 6% del fabbisogno studentesco milanese. Una soluzione pratica e ragionevole, considerando gli attuali prezzi delle case nel capoluogo ambrosiano.

La stima dei costi per l’intera manifestazione è di oltre 6 miliardi di euro. I numeri però, fa notare l’agenzia di rating Standard&Poor’s, sono ancora parziali e ancora incompleti, perché solo nel 2032 si chiuderanno gli ultimi cantieri e si potrà pesare l’eredità infrastrutturale e il “social impact” di Milano-Cortina 2026.

Forse anche per questo raccontano di una Milano un po’ “freddina”, che ha sbuffato non poco per i lavori e i divieti che negli ultimi tempi hanno ostacolato la normale vita quotidiana e la viabilità, con alcune scuole chiuse. È pure vero, però, che un’Olimpiade non passa tutti i giorni e che anche dal punto di vista del potenziamento dei trasporti i Giochi lasceranno un’eredità ragguardevole.

Intanto, sono cospicui gli incassi per sponsor e diritti tv, stimati in circa 400 milioni di euro.

Capitolo biglietti: si aggirerebbero sui 900mila quelli venduti in piattaforma e 300mila quelli ceduti agli sponsor negli accordi di partnership, per un totale di 1,2 milioni.

Decisamente più abbordabili, rispetto a quelli dell cerimonie di apertura e chiusura, i costi dei ticket per assistere alle gare: si va dai 30 euro per le fasi preliminari delle partite di Hockey femminile ai 1.400 per la sfida che assegnerà la medaglia d’oro nell’Hockey maschile. Il costo medio delle fasi finali delle varie specialità, tuttavia, oscilla tra i 150 e i 300 euro.

EFFETTI SUL TURISMO (RICORDANDO EXPO)

Più che vicina all’Europa, Milano è al centro del mondo nei giorni dei Giochi. E i costi, sempre più salati, si adeguano ai tempi e schizzano in alto anche rispetto all’Expo del 2015. Camere di albergo a prezzi alle stelle, considerando che tra il 10 e il 12 alla Fiera di Rho è in programma Bit 2026. Insomma, tra comparto ricettivo e indotto saranno giornate d’oro.

In generale, secondo l’osservatorio di Bwh Hotels, che conta oltre 50 strutture nelle aree dei Giochi, il settore dell’hôtellerie fa segnare performance da record: i ricavi già confermati per il periodo olimpico e paralimpico superano il 30% in tutta Italia.

In ogni caso, Milano ha già oltrepassato con largo anticipo i risultati del 2025: a gennaio raggiunto l’80% delle prenotazioni storicamente effettuate sull’intero periodo febbraio-marzo, a riprova di una domanda monstre.

L’Adr vola a +76% e il RevPar sfiora il +40%. I due indicatori misurano rispettivamente il prezzo medio delle camere vendute e il ricavo generato per ogni camera disponibile, combinando sia l’aumento delle tariffe, sia quello dell’occupazione. Se consideriamo anche l’hinterland insieme a Milano, l’area nel suo complesso evidenzia performance altrettanto rilevanti, con un RevPar superiore del 18% e un Adr in crescita del 64% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Trend positivo anche nelle altre località della Lombardia, che mostrano mediamente il 27% di camere in più prenotate e un Adr superiore del 55%, con picchi in Valtellina, dove si sfiorano i 1.700 euro.

Soggiornare in un hotel a tre stelle a Cortina per un fine settimana durante l’Olimpiade costa in media oltre 2.000 euro, il 261% in più rispetto a un weekend di gennaio. Alla faccia della sobrietà.

Anche il Veneto evidenzia una crescita altrettanto marcata, con una maggiore pressione nelle settimane conclusive dei Giochi. In particolare, l’area di Verona segna un +22% di camere prenotate, Padova e Treviso un +24%, Venezia e Mestre un +36%.

«L’impatto delle Olimpiadi – sottolinea Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe – va oltre le performance immediate: il valore reale si esprime nel lungo periodo, generando ricadute non solo per gli hotel ma per l’intera economia, grazie all’attrazione di nuovi flussi, al rafforzamento della reputazione delle destinazioni e a benefici diffusi per tutto il comparto turistico. I segnali sono molto promettenti e ci consentono di iniziare questo anno straordinario con basi solide e una rete pronta a valorizzare appieno le opportunità generate dai Giochi».

E AIRBNB AMPLIA L’ASSISTENZA IN ITALIA

Per i Giochi Airbnb ha attivato l’estensione dell’assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con oltre 600 operatori di lingua italiana e la creazione di team dedicati alla gestione delle richieste legate a Milano Cortina. Queste misure rientrano in un più ampio investimento da 30 milioni di dollari nel servizio che ha interessato l’Italia nel 2025 

In vista della cerimonia di apertura, inoltre, è stato investito un milione di dollari in misure dedicate a garantire un’assistenza rapida ed efficace in caso di imprevisti legati alle prenotazioni durante le Olimpiadi, con l’obiettivo di ridurre al minimo eventuali disagi per gli ospiti. Gli ospiti potranno contattare direttamente l’assistenza clienti Airbnb tramite l’app.

«Il nostro obiettivo – ha spiegato Matteo Sarzana, country manager di Airbnb Italia – è offrire a ogni ospite la migliore esperienza possibile mentre l’Italia si prepara ad accogliere il mondo per Milano Cortina 2026. Dall’ampliamento del supporto in lingua italiana al rafforzamento dei protocolli di sicurezza, fino agli investimenti in un’assistenza proattiva, siamo determinati a rendere questi Giochi memorabili, sicuri e accessibili per tutti»

NEW YORK TIMES E BILD ALL’ATTACCO

Ma cosa sarebbe un evento planetario senza un po’ di pepe e le critiche degli inviati arrivati da ogni angolo del mondo? E allora ecco le parole roventi addirittura del New York Times, che attacca l’organizzazione: “Un incubo logistico. Le strade? Uno slalom di coni arancioni»

“Le sedi sono distribuite su circa 8.500 miglia quadrate nel nord Italia – si legge sul New York Times – un incubo logistico che ha portato i funzionari ad accogliere ogni nuovo tunnel, l’aumento dei servizi ferroviari o l’estensione delle linee di autobus come una sorta di vittoria entusiasmante di fronte al rischio della sconfitta”.

E ancora: “Le sedi sono distanti centinaia di miglia l’una dall’altra e persino quelle apparentemente più vicine sono separate da strade di montagna tortuose e ghiacciate e da vaste vallate. La gara di discesa libera maschile si terrà a Bormio, a nord di Milano. Lo sci nordico sarà in Val di Fiemme, il biathlon ad Anterselva, vicino al confine con l’Austria“.

Non mancano però rilievi positivi: “I funzionari hanno presentato questa scelta come innovativa e sostenibile, evitando grandi nuove costruzioni e migliorando invece le infrastrutture locali, come la rete stradale attorno al tunnel benedetto dal vescovo. Hanno inoltre promosso la strategia diffusa come un regalo per gli spettatori, offrendo loro l’opportunità di esplorare una parte più ampia dell’Italia”.

Dalla Germania si alza la voce della Bild, drastica sui ritardi nella consegna delle opere, come la funivia Apollonio-Socrepes di Cortina: “Quando sarà completata? Le opinioni divergono ampiamente. Un operaio edile ritiene che ci vorranno almeno altre due settimane. Un progettista stima una settimana circa. E il responsabile del cantiere, irritato, preferisce non fornire alcuna informazione. Il motto ora sembra essere semplicemente: finiamola prima o poi”.

Gran finale con i cugini francesi, parla Le Monde: il titolo del pezzo è “Giochi invernali. Il trionfo della neve artificiale“. Svolgimento: “Ai Giochi di Milano-Cortina 1,6 milioni di metri cubi di neve sono stati fabbricati per rendere le prove possibili. Una tecnologia ghiotta in acqua e in energia, criticata dai difensori dell’ambiente e degli scienziati“.

Milano Cortina: è bello sapere che c’è.

L'Autore

Fabrizio Condò
Fabrizio Condò

Giornalista professionista, innamorato del suo lavoro, appassionato di Storia, Lettura, Cinema, Sport, Turismo e Viaggi. Inviato ai Giochi di Atene 2004

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