Non gridiamo al caro voli

Non gridiamo al caro voli
09 Luglio 10:06 2026

Forte calo tariffario dei biglietti aerei per i voli del medio raggio. È la rilevazione di Digitrips, società specializzata nella distribuzione dei viaggi aerei, che nella periodica comparazione delle tariffe ha evidenziato la tendenza delle compagnie ad adottare incentivi con prezzi molto più calmierati per le rotte sul medio-corto raggio.

La notizia è riportata dal portale L’Echo Touristique e, sebbene focalizzata sul mercato francese, la ricerca è un prezioso riscontro per gli operatori di molti mercati europei che dal marzo scorso stanno soffrendo un forte rallentamento nel booking. A giugno, infatti, le tariffe per questi voli hanno fatto segnare una diminuzione del 2,7%, nonostante la continua applicazione dei supplementi carburante.

Secondo gli analisti di Digitrips questo calo dimostra la volontà delle compagnie aeree di mantenere elevati i tassi di occupazione sulle destinazioni più gettonate per compensare almeno in parte la debacle operativa degli ultimi tre mesi. Tra i cali  tariffari più significativi registrati a giugno primeggiano Albania (-12%), Regno Unito (-8%),  Croazia (-7%), Spagna e Italia (-6%). A seguire Marocco e Malta (-5%).

È di questi giorni, peraltro, la notizia che il governo italiano ha deciso di attivare Mister Prezzi per capire se ci sia una correlazione tra le continue impennate delle tariffe dei voli e i ritardi e i disagi nella circolazione ferroviaria.

LE TARIFFE VOLANO SUL LONG HAUL

Ben diversa la situazione per le rotte a lungo raggio: i supplementi carburante, che spesso raggiungono i 100 euro, aumentano facendo lievitare significativamente tutte le tariffe.

Di conseguenza, per diverse destinazioni il prezzo del volo nel giugno scorso ha fatto segnare forti incrementi: in particolare il Giappone (+13%), gli Stati Uniti (+11%) e il  Canada (+8%). Complessivamente, i prezzi per tutte le rotte a lungo raggio sono risultati in aumento (+1,4%).

CINA IN FORTE RIPRESA, MA DISTANTE DA THAILANDIA E GIAPPONE

Nella classifica generale delle vendite di biglietti aerei, accanto alle buone performance di tutte le destinazioni Mediterraneo, che in questo momento è vista dai viaggiatori come una sorta di “comfort zone, sorprende non poco la rapida ripresa della Cina, che nonostante un incremento delle tariffe del 6% ha fatto registrare un’inaspettata risalita tra le mete d’Oriente, anche se rimane ancora distante dalle vendite riscontrate per Thailandia, Giappone, Malesia e Indonesia.

Tutti questi elementi indicano che l’Asia, nonostante le difficoltà primaverili per i voli in transito attraverso gli hub del Golfo, mantiene comunque la sua attrattiva e a dispetto di rincari tariffari, talvolta sostanziosi, mantiene un buon posizionamento commerciale.

Tra le poche destinazioni di lungo raggio che hanno perso posizioni in classifica ci sono le Antille francesi. In generale, nel giugno scorso si è ridotto il tempo medio di preavviso per le prenotazioni anticipate, di 54 giorni, tre giorni in meno rispetto al giugno 2025. Riduzione dovuta essenzialmente a un’impennata di prenotazioni dell’ultimo minuto. Un’ottima notizia – sempre secondo Digitrips – per tutti i professionisti del turismo che hanno accusato tre mesi di “fermo operativo”.

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L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Giornalista, esperto di travel industry, docente di Comunicazione turistica. Appassionato di musica e viaggi on the road.

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